Ricoveri e visite ambulatoriali non urgenti sospese in tutto il Piemonte

Il sindaco di Tortona Chiodi: "In base ai dati, la provincia di Alessandria in questo momento è in una situazione migliore di altre province del Piemonte. Quindi sempre prudenza e niente panico: la situazione va affrontata con razionalità".

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ospedale di Tortona

La Direzione malattie e emergenza infettiva (Dirmei) ha disposto in tutto il Piemonte la sospensione di tutte le attività ordinarie di ricovero e ambulatoriali non urgenti, con la sola eccezione delle cure oncologiche, ma per il momento in provincia di Alessandria la situazione non è così drammatica come in altre province del Piemonte.

Lo spiega il sindaco di Tortona Federico Chiodi che oltre a comunicare i dati del contagio relativi a Tortona, fornisce anche una panoramica della situazione della provincia di Alessandria.

I dati del contagio aggiornati a giovedì 29 ottobre, a Tortona, secondo la piattaforma regionale che monitora l’emergenza sono i seguenti: 72 le persone residenti in città che risultano positive, 37 sono in quarantena e 111 in isolamento fiduciario.

il sindaco di Tortona Federico Chiodi«E’ evidente da questi dati che la curva del contagio anche nella nostra zona continua a essere in aumento – dice Chiodi – però credo che sia utile cercare di dare una panoramica, vedere un po’ il contesto in cui ci troviamo nella nostra provincia e anche nella regione, per comprendere quali siano effettivamente i dati di Tortona.

Se consideriamo l’indice dei contagi, a Tortona attualmente risultano contagiati 2,71 persone ogni mille abitanti, quindi stiamo parlando dello 0,2-0,3%. Ad Alessandria si attesta a 6,14 ogni mille abitanti, a Novi Ligure è 3,15; meno a Casale, 2,11 così come a Valenza 2,20, mentre Acqui è a 4,49 e Ovada a 5,75. Da questa panoramica fra i centri zona della provincia, Tortona,  con Casale e Valenza, è ancora la città che per ora ha il minor numero di contagiati rispetto al numero di abitanti».

Dal punto di vista dei ricoveri ospedalieri, attualmente all’ospedale di Tortona sono occupati 3 posti su 5 di terapia intensiva dedicata al Covid, mentre 13 sono i letti occupati per la media intensità sui 20 attualmente messi a disposizione. «Come sappiamo – spiega il sindaco – i posti letto Covid possono aumentare fino a 40, quindi l’ospedale di Tortona non è sotto grande pressione in questo momento. Tra l’altro parte di questi pazienti non sono residenti in città e dimostrano che fortunatamente la gran parte dei malati, quei 72 positivi che risultano ad oggi, è asintomatica o con lieve sintomatologia. In generale la situazione ospedaliera della nostra provincia pare sotto controllo».

La Regione ha individuato come Covid Hospital la Clinica Salus di Alessandria, dove al momento si trovano ricoverate 4 persone in terapia intensiva, uno in semintensiva e 43 di media intensità (dati di mercoledì 28 ottobre). I letti Covid complessivi messi a disposizone dalla Salus sono 126 a cui si aggiungono in questa fase i 25 posti a Tortona, ma anche 24 a Novi, 23 a Casale, 21 ad Acqui.

«E’ notizia di oggi che la Direzione malattie e emergenza infettiva del Piemonte (Dirmei) ha disposto la chiusura di 7 Pronto soccorso in Piemonte, di cui nessuno in provincia di Alessandria, e soprattutto la sospensione di tutte le attività ordinarie di ricovero e ambulatoriali non urgenti, con la sola eccezione delle cure oncologiche (visite e altro) – aggiunge Chiodi -. Una decisione che impatta sui servizi sanitari di tutta la regione ma che è stata presa in considerazione dei dati generali di tutto il Piemonte, non per la provincia di Alessandria che attualmente, tra le provincie del Piemonte, è in una situazione migliore di altre. Quindi, purtroppo, anche da noi si applica questa direttiva regionale per cui tutti i ricoveri e le visite ambulatoriali non urgenti e non oncologiche sono momentaneamente sospesi».

«Questo non significa che non ci sia anche da noi l’emergenza, non voglio minimizzare – sottolinea il primo cittadino -. Anzi, dobbiamo continuare a rispettare le regole per limitare al massimo il contagio e da parte dell’amministrazione comunale voglio rassicurare tutti che l’attenzione resterà sempre più alta, soprattutto nelle situazioni più a rischio. Ad esempio sabato, al mercato di piazza Milano, saranno effettuati dei controlli perchè ci sono state alcune segnalazioni e in presenza di comportamenti non idonei saranno applicate le sanzioni. Sono stati avvisati tutti gli ambulanti, lo dico più che altro a beneficio dei clienti che vorranno andare al mercato: siate molto prudenti, indossate sempre la mascherina, usate i gel igienizzanti quando disponibili, mantenete il distanziamento personale corretto per evitare che un luogo come il mercato possa trasformarsi in un eventuale veicolo di contagio. Vi chiedo quindi di attenervi a tutte le indicazioni che conosciamo e questo vale anche per tutti i vostri spostamenti».

«Mi rendo conto – conclude – che stiamo assistendo ad un aumento dei casi, non tanto nella nostra zona – ma potrebbe capitare che la curva si alzi repentinamente anche da noi, benchè ci auguriamo tutti di no – e mi rendo conto che una situazione di questo genere, complici anche le continue notizie sui media, possa generare una certa ansia, è comprensibile. Tuttavia non dobbiamo lasciarci prendere dal panico anche perchè possiamo tutelarci con dei semplici gesti che conosciamo e possiamo farlo mantenedo la nostra razionalità, mantenendo il rispetto di noi stessi e del prossimo e evitando di farci guidare dalla paura nelle nostre scelte perchè altrimenti potremmo fare delle scelte avventate o sbagliate. Quindi sempre prudenza e niente panico per la situazione che può essere preoccupante ma deve essere affrontata con razionalità».