Quando, un anno fa, la strada 147 venne riaperta due anni dopo la chiusura causata dalla maxi frana caduta a valle di Connio, agli amministratori comunali venne assicurato che la Provincia avrebbe messo a bilancio i soldi per mantenere il sistema di sicurezza costituito da cancelli, barriere, reti paramassi e sensori. La strada è di nuovo chiusa dal 16 aprile poiché le reti devono essere sistemate a causa della caduta di numerosi massi e si deve mettere in sicurezza il versante ma si scopre che i 100 mila euro nel bilancio della Provincia non ci sono. Per un ente del genere, seppure in grosse difficoltà economiche, non si tratta di una cifra enorme, eppure ora palazzo Ghilini deve sperare, come riporta La Stampa, che il governo accolga la richiesta della Regione Piemonte di dichiarare lo stato di emergenza per il maltempo di aprile e quindi ottenere più velocemente i soldi, rispetto alle tempistiche canoniche. Nel frattempo, il paese e tre delle 11 frazioni restano isolati dal Piemonte: per arrivare a Cabella gli abitanti, che in estate diventano davvero tanti, intorno a 2mila ad agosto, devono scendere in Liguria e impiegare quasi due ore per servirsi del medico e di altri servizi. Quindi, a oggi, due mesi dopo l’ultimo stop al traffico, non c’è nessuna data indicata per la riapertura.
Alla Provincia mancano 100mila euro e Carrega Ligure resta ancora isolata.
Palazzo Ghilini non ha messo a bilancio i soldi per la manutenzione del sistema di sicurezza installato un anno fa nel tratto franato della strada 147: mentre il paese resta isolato dal Piemonte si bussa a Roma.








