C’è chi è pronto a rivolgersi al giudice per avere indietro i suoi (tanti) soldi ma per la Cantina di Lerma a breve potrebbe arrivare la soluzione ai suoi perenne problemi finanziari. La struttura costruita dalla Comunità montana Alta Val Lemme Alto Ovadese in località Bonelle, ora di proprietà dell’Unione Montana Dal Tobbio al Colma, continua a essere un esempio di mancanza di lungimiranza da parte degli amministratori che hanno deciso di avviare l’operazione.

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La cantina di Lerma

Sono proprio coloro i quali avrebbero dovuto trarre beneficio dalla presenza della Cantina, cioè i viticoltori, a trovarsi in difficoltà. Ci sono infatti conferitori di uve che attendono quasi 30 mila euro ormai da troppo tempo e hanno deciso di dire basta, incaricando un legale di affrontare una volta per tutte la pesante situazione richiedendo al giudice un decreto ingiuntivo. Soluzione drastica che rischia di concretizzarsi a breve. Anche fra chi attende cifre minori la rabbia non manca. Nel complesso, i debiti verso chi porta le uve si aggirano intorno a 60 mila euro. I piani di rientro stabiliti negli anni scorsi non stanno dando i loro frutti e le dichiarazioni di alcuni amministratori locali sull’azzeramento di debiti rilasciate ai giornali pochi mesi fa si sono quindi rivelate infondate.

A inizio anno era tra l’altro sorto un altro problema: essendo la proprietà della cantina interamente pubblica per legge la gestione deve essere affidata a un privato. Proprio in tal senso a breve potrebbero arrivare novità positive. Spiega Franca Repetto, presidente della società titolare della struttura: “Ci sono conferitori che attendono i soldi del 2014, 2015 e 2016, quindi riferiti a non molti anni addietro. L’impegno da parte nostra nei confronti di tutti è grande, soprattutto verso i due imprenditori che vantano i crediti maggiori. C’è in cantiere un’idea interessante, che potrebbe maturare in poco tempo e essere, si spera, la soluzione alla questione. Voglio assicurare che gli amministratori della cantina e i sindaci ce la stanno mettendo tutta”. Repetto per ora non si sbilancia ma è recente un incontro tra gli amministratori e la Regione per valutare ogni tipo di “aiuto” per quella che risulta essere una delle poche, se non la sola, cantina di montagna in Piemonte. Si parla inoltre di contatti con il mondo delle cooperative.

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