Abbiamo speso più di 600 mila euro per il Parco dell’Alta Val Borbera e i siti di importanza comunitaria valborberini“. Il commissario delle Aree protette dell’Appennino Piemontese, Danilo Repetto, replica così alle accuse di aver trascurato negli anni del suo mandato, scaduto un anno fa e poi prorogato in attesa della nomina del successore, la Val Borbera.

“Si parla – scrive in un comunicato inviato anche alla Regione e ai sindaci – di una presunta situazione critica nella gestione delle aree protette e dei siti della Rete Natura 2000 della Val Borbera. Addirittura, il sottoscritto e l’amministrazione uscente si sarebbero dimenticati delle aree in questione. In realtà abbiamo speso 619 mila euro per questo territorio”. Nell’elenco spiccano 220 mila euro per i sentieri, altri 113mila euro per il piano di gestione forestale del sito “Massiccio Antola, Monte Carmo, Monte Legnà” e 63 mila euro per l’assunzione di due dipendenti per la sede di Carrega del Parco dell’Alta Val Borbera.

E poi vari progetti, dalle reti elettrificate per la difesa del bestiame al pascolo alle attività nelle scuole fino ai due sportelli forestali.

In sostanza, Repetto ha fatto parecchio, a suo dire, per la Val Borbera. La realtà, però, come segnala il vicesindaco di Carrega, Fausto Crosetti, appare diversa. Il Parco dell’Alta Val Borbera è stato istituito nel 2019 dalla Regione “dal basso”, cioè dopo una mobilitazione popolare ma in sei anni, a parte le paline per segnalare i confini, di concreto si è visto poco.

L’ente – dice Crosetti – spende 62mila euro l’anno per gli stipendi di due persone assunte per timbrare il cartellino a Carrega ma qui non li abbiamo in sostanza mai visti. Quando si sono presentate sono arrivate intorno alle 10 e soprattutto senza sapere cosa fare poiché non avevano ricevuto direttive dal direttore“. Di recente, come ha segnalato il Comune, lo spogliatoio della sede provvisoria, aperta nel municipio, è stato smantellato “senza alcun preavviso”.

Nell’elenco del commissario figurano anche 52 mila euro per acquistare un immobile da destinare alla sede del Parco dell’Alta Val Borbera: “Abbiamo proposte tre edifici da acquistare ma non se ne è fatto nulla. Questi soldi, quindi, non sono mai stati spesi“. Altra ciliegina sulla torta: l’acquisto di un pick up per 28mila euro, “utilizzato però a Lerma”, aggiunge Crosetti.

“Difficile – conclude il vicesindaco – che il futuro presidente possa fare peggio”. Il nuovo presidente sarà Paolo Caviglia.