Emergenza idrica: scontro sull’informazione ai cittadini. Felis: “Popolazione all’oscuro fino al giorno dopo”.

La minoranza punta il dito contro il Comune: “Per la festa del Paraso ha informato eccome i gaviesi, stavolta no”. Albano: “Problema minimo, il gestore è Gestione Acqua”.

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A Gavi è scontro tra maggioranza e opposizione sulla gestione dell’emergenza idrica dei giorni scorsi. L’ordinanza di non potabilità dell’acqua riferita al solo concentrico del paese e non alle frazioni è stata emanata dal sindaco Rita Semino nel tardo pomeriggio di mercoledì, dopo che il Comune, in base a quanto riporta il provvedimento, è stato informato dall’Asl, intorno alle 17, dell’inquinamento causato da batteri. Soltanto che per tutta la serata, la notte e le prime ore della giornata di giovedì quasi nessuno sapeva che l’acqua non si poteva bere. L’ordinanza parlava di “un minimo inquinamento di carattere batteriologico” ma anche delle necessità di tutelare la salute degli utenti, quindi era in atto un potenziale pericolo. Lo stesso provvedimento stabiliva di affiggere l’avviso nelle “bacheche comunali” ma in paese non si sa bene quali siano e comunque sono stati davvero in pochi ad aver letto del divieto.

Giulia Felis

“E’ curioso – dice il consigliere di minoranza Giulia Felis – che il Comune spenda, come nel caso dell’inaugurazione della piazza del Paraso, un mucchio di soldi pubblici per mandare nelle case di ogni gaviese inviti e giornali mentre in casi del genere l’informazione sia stata del tutto carente, tardiva e incompleta. I cittadini hanno saputo del provvedimento solo il giorno dopo e grazie a qualcuno che ha postato l’ordinanza su Facebook dopo aver letto casualmente l’atto all’albo pretorio in line del Comune. Chi, come molti anziani, sono soli e non hanno internet sono rimasti all’oscuro ancora per diversi tempo. Eppure – prosegue Felis – il Comune avrebbe potuto informare la popolazione la sera di mercoledì utilizzando l’auto dei vigili e l’altoparlante”. Il consigliere di minoranza sottolinea inoltre che nell’ordinanza “non è stata indicata la quantità di batteri né il tipo”. Ieri pomeriggio, situazione simile: la revoca dell’ordinanza, emanata dopo che le analisi hanno evidenziato il rientro nella normalità dei parametri dell’acqua, non ha avuto una diffusione adeguata e in tarda serata c’era ancora gente che prendeva acqua dalla cisterna di piazza Roma.

Nicoletta Albano

“Ci siamo immediatamente attivati nel momento in cui abbiamo ricevuto la comunicazione dall’Asl – replica il vicesindaco Nicoletta Albano -, che ha scritto, da quanto comunicatomi dai nostri uffici, al Comune di Gavi e anche a Gestione Acqua. Il problema era dovuto ad una certa torbidità dell’acqua a causa delle piogge e alla necessità di aumentare il cloro per ragioni batteriche, ma l’entità del problema era minima, tanto è vero che l’ordinanza è stata revocata già oggi (ieri, ndr) in tarda mattinata. È stata seguita la pubblicità di rito come avviene in questi casi. Cerchiamo sempre di agire nella massima collaborazione, ricordiamo, comunque, che il gestore della rete è Gestione Acqua”.