Autobus sciopero

In arrivo altri tagli al trasporto pubblico? La questione è emersa dal dibattito in Consiglio regionale nella seduta in videoconferenza di ieri, 20 gennaio, grazie a un’interrogazione dei 5 stelle. “Come intende rispondere la Regione alle problematiche di mobilità che i cittadini piemontesi stanno riscontrando e qual è la strategia alla base degli attuali tagli al trasporto pubblico locale?”. Sono le domande poste nell’interrogazione, presentata dal capogruppo, Sean Sacco, all’assessore ai Trasporti, Marco Gabusi. Sacco ha lamentato una riduzione del 40% delle corse nella provincia di Alessandria, in base a quanto denunciato da alcune sigle sindacali, ma con criticità estendibili anche ad altre aree del Piemonte. Tutto ciò nonostante le aziende di trasporto ricevano totalmente i compensi previsti dal contratto di servizio e il Governo nazionale abbia previsto dei ristori per compensare la riduzione delle entrate di queste aziende dovute alla mancata bigliettazione durante il lockdown. L’assessore, precisando che i ristori previsti dal Governo per le aziende di trasporto pubblico locale sono ben lungi dal compensare appieno i mancati guadagni, ha spiegato come la Regione intende gestire il problema della mobilità. “L’obiettivo è quello di aggiungere servizi dove serve senza sprecare, monitorando la domanda. Da febbraio 2020 si è ridotto il numero delle corse per poi reintrodurle gradualmente in base all’utenza e così stiamo continuando a fare, confrontandoci anche con le sigle sindacali e le aziende di trasporto, inserendole laddove ci sia necessità”, ha dichiarato Gabusi.

L’assessore Marco Gabusi

“Tuttavia, siamo ancora ben lontani dalla situazione prepandemica per cui è possibile che qualche corsa con una domanda debolissima rimanga scoperta. Questa settimana siamo invece partiti bene con la ripresa del trasporto scolastico: tanti stanno guardando a noi, incluso il Ministero, per fare un caso studio di quale potrebbe essere il riverbero sui fondi nazionali. Le risorse del Ministero sono disponibili e il piano di intensificazione del servizio sta funzionando, anche grazie al lavoro svolto insieme con le aziende di trasporto e le prefetture”. Secondo Sacco, le parole di Gabusi significano in sostanza che “si prevedono ulteriori tagli al trasporto pubblico alessandrino. Nonostante la Regione Piemonte abbia beneficiato di quasi 50 milioni provenienti dal Governo per potenziare il trasporto locale, l’assessore non ha garantito nessun intervento mirato ad aumentare le corse nell’alessandrino oltre alle corse aggiuntive messe in campo per la riapertura delle scuole. Anzi, ha lasciato intravedere ulteriori tagli giustificati dallo scarso utilizzo di alcune corse da parte dell’utenza. Una prospettiva inaccettabile.

Sean Sacco

In molti casi – prosegue l’esponente dei 5 stelle – i numeri ridotti degli utilizzatori del trasporto pubblico sono dovuti, evidentemente, alla massiccia riduzione delle corse ed ai legittimi timori dei cittadini di trovarsi su mezzi sovraffollati e quindi in potenziali situazioni di contagio. Proprio per questo abbiamo chiesto obiettivi e strategie anche in vista del rientro in aula per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. Eppure – conclude Sacco – l’assessore ai Trasporti non ha fatto cenno a nessun intervento strategico da parte della Regione Piemonte, né per incentivare l’uso dei mezzi pubblici e nemmeno per disincentivare il ricorso all’auto privata”.

AGGIORNAMENTO. Secondo l’assessorato di Gabusi, la lettura che vene data dal consigliere Sacco non è corretta, in quanto nel suo intervento l’assessore non mai parlato di tagli alle corse. ” Tutti i dati ce lo confermano – ha detto ancora Gabusi in Consiglio regionale -: al netto di questa settimana in cui abbiamo ripreso il trasporto scolastico – che però, soprattutto quest’anno, è un’altra partita -, le percentuali di affollamento dei mezzi sono del 40-50% rispetto all’ordinario, riferendoci, ad esempio, a febbraio-marzo 2019. Non si può certamente dire che le nostre corse non siano legate strettamente all’utenza, tant’è che abbiamo ridotto gradualmente i servizi a febbraio 2020 e poi li abbiamo reintrodotti altrettanto gradualmente in base all’utenza. Stiamo monitorando l’andamento della situazione di settimana in settimana, cercando di andare ad aggiungere corse dove mancano“.

Sacco però conferma la sua lettura: “L’assessore ha detto: “La strategia è quella di non sprecare e di aggiungere dove serve…Devo dire che purtroppo, sottolineo purtroppo, non ci sono corse piene. E sappiamo anche – ma qui non è un problema di trasporto pubblico, è una questione diversa – che ci sono fasce a domanda debolissima, quasi singole, che possono rimanere scoperte, perché se abbiamo tolto una corsa alle 11,30 del mattino, probabilmente quella corsa aveva due utenti. Ma qui siamo in una fattispecie diversa“. Quando Gabusi dice che non garantisce le corse con una o due utenti significa che non ha intenzione di reintrodurle, a casa mia si chiama taglio. Anche perchè il prossimo anno andiamo a gara e sono sicuro che rivedranno il contratto di servizio. Anche perchè la sua politica è: “le tratte poco utilizzate per noi non sono una priorità”“.