Rispetto al 2020-21, nel biennio 2023-24 c’è un’ulteriore espansione del lupo nelle regioni alpine italiane, un’areale che comprende anche l’Appennino alessandrino. Nella relazione tecnica curata dal Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi dell’Università di Torino, emerge che la colonizzazione naturale del lupo nelle regioni alpine italiane è tuttora in corso. L’espansione, si legge nel documento, è stata particolarmente evidente nel settore centro orientale, dove la specie continua a occupare nuove aree, e nelle aree di collina e pianura del settore nordoccidentale.

“Nel settore occidentale (Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta), la presenza del lupo appare ormai stabilizzata nelle aree montane, con l’intera fascia alpina occupata e solo lievi variazioni interannuali…Nel complesso, i risultati confermano un chiaro trend di crescita e di ampliamento dell’areale della specie in tutte le regioni alpine, con un progressivo consolidamento nel settore occidentale e una fase di espansione attiva nel settore centro-orientale, a testimonianza del continuo processo di ricolonizzazione naturale in atto dal ritorno del lupo sulle Alpi”. Considerando l’intera popolazione delle regioni alpine italiane nel complesso, il tasso di crescita annuale è stimato a 1.06.

Per quanto riguarda il Piemonte, la stima della consistenza del lupo è di 464 esemplari (CI 95%: 407 – 542). La maggior parte della popolazione risulta infatti concentrata tra Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta, dove il lupo si è progressivamente esteso dalle aree montane, ormai ampiamente occupate, verso contesti collinari, di pianura e più urbanizzati. I dati specifici sul territorio alessandrino sono in corso di elaborazione.

I dati sulla presenza del lupo sono stati raccolti tramite le analisi delle feci e con le fototrappole, osservando le tracce sui transetti o le carcasse di ungulati. Un’attività messa in atto grazie al personale di Aree protette, come, per quanto riguarda l’alessandrino, l’Appennino Piemontese e il Parco del Po Piemontese, la Provincia di Alessandria, i carabinieri forestali di Alessandria e i volontari di molte associazioni.

Solo in Piemonte sono stati percorsi 679 transetti, con un totale di 3351 repliche e di 5192,26 km di transetti per una replica; in totale, i volontari e gli operatori addetti al monitoraggio hanno percorso 25633,16 km.