Ritorna questa sera, il talk show “La valigia dell’artista”, ospite il ballerino Oliviero Bifulco

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E’ Oliviero Bifulco, danzatore reso noto al grande pubblico dal programma televisivo “Amici”, l’ospite principale de “La valigia dell’artista”, il talk show del Teatro della Juta di Arquata Scrivia

Nella nuova puntata, che sarà trasmessa questa sera, giovedì 11 giugno alle 21 sulla pagina Facebook del Teatro della Juta e in replica venerdì 12 giugno alle 21.30 su Radio Gold TV (canale 654 del digitale terrestre) intervengono l’insegnante di danza Peter Larsen e il gruppo musicale Il male minore.

La trasmissione, creata con l’intento di preservare e rinforzare la rete di rapporti con il pubblico durante l’emergenza Coronavirus, è realizzata nell’ambito del progetto “Accademia della Juta – Nuove Trame Artistiche”, in collaborazione con il Comune di Arquata Scrivia e il Comune di Gavi e con il contributo della Fondazione SociAL e della Compagnia di San Paolo.

Seguendo la logica del format, Oliviero Bifulco racconterà la sua vita e la sua carriera da un punto di vista inedito, attraverso tre oggetti per lui significativi. Non mancherà l’intervento di ospiti provenienti dalla community del Teatro della Juta, che, attraverso contenuti ideati e scritti da loro, intratterranno l’ospite di puntata.

Oliviero Bifulco è stato uno degli allievi di punta della 16ª edizione 2017 del programma televisivo “Amici” di Maria De Filippi e viene ricordato dal grande pubblico per il talento, l’educazione e la sensibilità.

Inizia a studiare danza classica all’età di sei anni. Nel 2007 vince il primo premio al Concorso “Expression” a Firenze. Seguono il premio al talento nel Concorso “Dance on Stage” a Milano e il primo premio al Concorso “Opus Ballet” a Firenze. Sempre nel 2007 supera le selezioni per l’accesso al 2° anno di corso della Scuola di ballo del Teatro alla Scala, diretta da Frédéric Olivieri. Durante la sua formazione scaligera ha la possibilità di studiare con insegnanti di prestigio internazionale come Cinthya Harvey, Patrick Armand, Rinat Imaev e Patricia Neary e di approfondire il metodo francese, russo e americano.

Nel 2009 viene scelto da Kim Brandsturp, coreografo del Royal Ballet, per danzare nella produzione “Morte a Venezia” del Teatro alla Scala. Sempre alla Scala partecipa a numerose produzioni, tra cui “Raymonda” e “Aida”.

Nel giugno 2014 si diploma alla Scuola di Ballo dell’Accademia del Teatro alla Scala con pieni voti e a settembre inizia il suo percorso lavorativo con l’Opéra National de Bordeaux, sotto la direzione di Charles Jude. Con la compagnia francese interpreta il pas de quatre di “Suite en Blanc” di Serge Lifar e “Icare” sempre di Lifar, prende parte allo “Schiaccianoci” di Charles Jude, da Marius Petipa.