Sistema misto per i rifiuti con tessera magnetica e sacchetto

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Da aprile a Tortona ci sarà un sistema misto di raccolta dei rifiuti, con cassonetti stradali a calotta con tessera magnetica e di internalizzazione della differenziata utilizzando principalmente il sacchetto.

Lo ha spiegato il sindaco Federico Chiodi giovedì 12 dicembre, durante la commissione consiliare Ambiente. «Mentre per le zone industriali abbiamo optato per l’internalizzazione dei contenitori già a partire da gennaio – ha spiegato il sindaco -, per le utenze domestiche abbiamo pensato a un sistema che si adatti alle necessità dei territori. Nelle aree residenziali del concentrico e zone periferiche (cioè quelle che già hanno la raccolta domiciliare) procederemo con la raccolta internalizzata usando principalmente il sacchetto. Per l’umido e il vetro resteranno i contenitori stradali, mentre per carta e cartone, plastica e lattine si adotterà il sacchetto che verrà fornito da Gestione Ambiente, riducendo così i costi di investimenti iniziali e anche i tempi di raccolta, perchè se l’operatore deve andare a prendere il cassonetto, portarlo al camion, svuotarlo e riportarlo indietro, è diverso da prendere il sacchetto, caricarlo e andare via».

E’ possibile richiedere il cassonetto per il verde che si paga a parte, annualmente e in base agli svuotamenti.

«Nel centro storico ad alta densità abitativa avremo invece i cassonetti stradali con la calotta e la tessera magnetica – ha spiegato Chiodi -. In questa fase stiamo definendo i confini dell’area che dovrà utilizzare il cassonetto con calotta, proprio perchè alcuni condomini hanno riscontrato criticità: molti non hanno cortili di pertinenza o aree pubbliche in cui posizionare contenitori per la raccolta internalizzata e quindi sarà necessario estendere anche lì l’uso di quelli stradali con calotta».

Per migliorare il decoro urbano i cassonetti possono essere schermati. «L’ideale sarebbero quelli interrati – ha aggiunto il sindaco – e la tecnologia attuale li renderebbe meno costosi di quelli che sono già stati realizzati in via San Giovanni Bosco che hanno un sistema elevatore, mentre i mezzi attualmente a disposizione hanno un impianto che aspira il rifiuto».

Per quanto riguarda i condomini nelle zone in cui si andrà verso l’internalizzazione della differenziata, ci saranno diverse opzioni che verranno discusse negli incontri programmati in questi tre mesi con gli amministratori di condominio per scegliere la tipologia più adatta: un kit standard di contenitori da 120 litri per ogni singola utenza domestica; la fornitura mista di contenitori condominiali e individuali; oppure solo contenitori condominiali.

Inoltre è previsto il potenziamento del centro di raccolta, ad oggi poco utilizzato e sarà avviato un programma di comunicazione.

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