Un Distretto turistico interregionale per il territorio dell’Oltregiogo

La proposta arriva dall'associazione guidata da Dino Angelini ed è rivolta alle Regioni Piemonte e Liguria. L'esempio dei laghi piemontesi.

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Il castello di Casaleggio Boiro

Trasformare l’Oltregiogo in un distretto turistico interregionale. L’associazione Oltregiogo, insieme a sindaci e amministratori del territorio, ha lanciato questa proposta alla Regione Piemonte e alla Regione Liguria, che hanno già stipulato un protocollo con l’obiettivo di “valorizzare la continuità territoriale e la complementarità dell’offerta tra mare e montagna, creando un sistema turistico integrato di qualità”. Un documento che può essere la base per la proposta relativa dall’Oltregiogo, un’area che conta 65 Comuni tra Alessandria, Genova, Piacenza e Pavia ed è un territorio omogeneo soprattutto sotto l’aspetto culturale. L’associazione Oltregiogo da 25 anni punta a far riconosce questo territorio dal punto di vista storico e questa è la prima richiesta avanzata alle due Regioni per la presenza di tantissimi castelli, palazzi oltre a aree protette di grande pregio, alla quale dovrebbe seguire l’istituzione del distretto.

“La nostra associazione – dice Dino Angelini, presidente dell’associazione – ha da subito lavorato sul tema del riconoscimento storico che oggi, con 41 Comuni aderenti, mediante un protocollo di intesa fra le due Regioni e la successiva costituzione di un Distretto interregionale dell’Oltregiogo, sarebbe molto importante per lo sviluppo turistico ed economico a vantaggio anche e soprattutto delle imprese e degli operatori turistici che ne hanno assoluto bisogno”. In Piemonte un esempio è il Distretto turistico dei laghi tra Lago Maggiore, Lago d’Orta e Lago di Mergozzo, di cui fanno parte enti pubblici e imprese del settore turistico: il Distretto fa informazione e accoglienza turistica e forma gli operatori del turismo.

Per l’Oltregiogo la parola ora passa alle due amministrazioni regionali.