Al 31 ottobre le spese necessarie per una prima messa in sicurezza del territorio gaviese dopo l’alluvione del 21 e 22 ottobre ammontavano a 1,850 milioni di euro, cifra alla quale vanno aggiunti gli interventi ulteriori dopo il maltempo di novembre. Il Comune ha deliberato alla fine del mese di ottobre una variazione di bilancio che riguarda per l’appunto i primi interventi che si stanno ancora eseguendo, per esempio, sulla collina del Forte, dove l’impresa incaricata dal Comune sta tagliando la vegetazione ed è stata incaricata di realizzare altre barriere per fermare altre possibili frane, opere da centinaia di migliaia di euro ciascuna. Proprio il taglio degli alberi sul versante del Forte è stato oggetto di polemica in questi mesi: era stato richiesto infatti dall’opposizione fin da luglio ma sul tema la maggioranza aveva, per così dire, glissato.

Il taglio degli alberi su via Barbieri

I lavori di queste settimane sul monte Moro hanno in particolare consentito al Comune di revocare per sedici abitazioni l’inagibilità stabilita dopo l’alluvione del 23 ottobre. Sono potuti tornare a casa quasi tutti gli abitanti di via Monserito, di via Garibaldi, via circonvallazione Porta Genova, Archivolto San Marco e via Barbieri ma in caso di piogge intense e di allerta meteo gialla le abitazioni dovranno però essere nuovamente evacuate. Alle spese di ottobre si devono aggiungere quelle di novembre. Un esempio: la riapertura della strada di Pratolungo, danneggiata dalla piena del Neirone, costa oltre 250 mila euro.

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