Il Terzo Valico è un’opera fondamentale per il Nord Ovest, per il Paese e per l’Europa. I lavori devono essere conclusi nel 2026. Con i nuovi stanziamenti nella Manovra il Ministero delle Infrastrutture ha cosi garantito l’intero finanziamento dell’opera per i maggiori costi legati alle varianti tecniche di sicurezza e per la sorpresa geologica. A questo punto non ci sono alibi per nessuno affinché l’opera sia terminata nei tempi previsti“. Parole del viceministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi, pronunciate alla fine del 2024 dopo che lo Stato aveva stanziato altri soldi per la linea ferroviaria ad alta capacità Genova-Tortona. Nell’occasione per il Cociv erano stati stanziati 825 milioni di euro ma solo due mesi prima erano spuntati, sempre grazie agli appositi emendamenti targati Lega, 700 milioni.

Compresi i soldi stanziati nel 2023, in due anni il Terzo valico si era visto assegnare oltre 2miliardi di euro dal governo di centrodestra, giustificati in gran parte con la mancata previsione della conformazione geologica delle rocce scavate sotto l’Appennino per costruire il tunnel di valico da Arquata Scrivia a Genova. Così, due gigantesche talpe meccaniche sono stati prima montate e avviate, nel 2017, e dal 2022 sono rimaste bloccate. Sono poi state smontate del tutto solo lo scorso anno, con costi mai resi noti. Senza contare anche le sacche di gas, anch’esse non previste.

Ovviamente non è finita: ci sono ancora altri soldi per la Grande opera. Il ministero delle Infrastrutture, quello dove Rixi è viceministro, ha fatto sapere che “la legge di Bilancio 2026, grazie all’impegno del ministro Matteo Salvini, ha istituito il Fondo per le Opere Pubbliche, con uno stanziamento complessivo di 1,1 miliardi di euro: 600 milioni destinati al 2026 e 500 milioni al 2027. Le risorse serviranno a coprire gli aggiornamenti dei prezzi e i maggiori costi sostenuti dalle imprese a causa del cosiddetto “caro materiali”. A questo intervento si aggiungono ulteriori 175 milioni di euro destinati alle grandi opere realizzate dai general contractor, tra cui il Terzo Valico dei Giovi, la Brescia–Verona e la Napoli–Bari”.

Cifre che portano il Terzo valico a superare di gran lunga i 10 miliardi di euro già oltrepassati lo scorso anno. Il tutto per 53 chilometri di linea. Mentre i cantieri andranno ben oltre il 2026 preventivato nel 2024.