I ruderi del castello di Carrega
I ruderi del castello di Carrega

Per Carrega è il maggiore finanziamento mai ottenuto in ambito culturale. Con l’1,6 milioni di euro arrivati dal Pnrr grazie al progetto “AppenninoFuturoRemoto”, il Comune dell’alta Val Borbera punta a creare un albero diffuso in quattro frazioni ma non solo. Per i tanti escursionisti che frequentano questo splendido territorio, soprattutto lungo il Cammino dei ribelli, finora ciò che manca è soprattutto la ricettività. Sono attivi infatti solo due B&B con pochi posti letto. Per questo, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luca Silvestri ha deciso di dotare le frazioni di Connio, Cartasegna, Vegni e Berga di camere da letto che saranno realizzate all’interno di quattro edifici che il Comune ha ricevuto in donazione e affidate in gestione a privati con un bando. Negli stessi centri abitati in programma anche la ristrutturazione delle antiche fontane e un museo diffuso con pannelli che raccontano la storia dei borghi. Connio ospiterà infine anche il museo dedicato alle varietà di alberi da frutta locali e alle semenze antiche.

Il sindaco, Luca Silvestri

È previsto nella stessa cascina dove sarà realizzato l’albergo. Poi c’è il festival “AppenninoFuturoRemoto”, che ha dato il nome al dossier premiato dal Pnrr insieme a quelli proposti da Carrosio e Rosignano Monferrato. Con i fondi ottenuti il Comune potrà organizzare le prossime quattro edizioni coinvolgendo artigiani e agricoltori di tutta la Val Borbera. In totale, in 50 hanno partecipato dalla redazione del dossier. Inizialmente il Comune aveva cercato di coinvolgere altri tre Comuni della vallata ma senza successo. Un’altra occasione di rinascita insieme alla creazione del Parco dell’Alta Val Borbera e ai fondi per le Aree interne, con i quali 29 Comuni puntano a dare ossigeno a servizi importanti come i trasporti, la scuola e la sanità. Ora a Carrega si attende la riapertura della strada provinciale 147, unico collegamento con la Val Borbera, chiusa a causa della maxi frana