A parole, il Cociv ha annunciato alla Provincia che il cantiere della strada 160 a Carrosio chiuderà entro fine 2025, dopo quasi un decennio, essendo stato aperto nel 2016. Manca ancora l’ufficialità ma intanto il presidente della Provincia, Luigi Benzi, ha reso nota la novità rispondendo all’interrogazione del consigliere provinciale Roberto Scifò.

La scorsa estate l’impresa incaricata dal Cociv ha costruito i micropali per sistemare la frana verso il Lemme dopo aver completato l’allargamento verso la collina, in un’area piena di amianto, inizialmente non tenuto in considerazione. Il cantiere era stato richiesto dalla Provincia come compensazione legata al Terzo valico ma ha creato disagi alla viabilità per anni a causa del senso unico alternato. A decidere cosa fare e in che tempi, precisa Benzi, è stato il Cociv al quale, ricorda il presidente, la Provincia ha affidato la tratta della 160: “Pertanto gli interventi in corso sono gestiti in totale autonomia dal consorzio e la responsabilità della manutenzione, anche invernale, e la completa sicurezza del traffico resta in capo al Cociv.

La durata degli interventi dipende esclusivamente dai rapporti tra il consorzio e le ditte incaricate poiché la contrattualizzazione e la gestione dei cantieri non è a carico della Provincia”. Una gestione fatta di progetti modificati, imprese che hanno lasciato il cantiere, lunghissime sospensioni dei lavori ma per Benzi “i ritardi nella riconsegna delle tratte della 160, comunicati alla Provincia, pur comportando disagi alla circolazione, sono stati necessari per il completamento delle opere e per la necessità della Provincia di una riconsegna completa rispetto all’adeguamento della strada”. Quindi, ne sarebbe valsa la pena, secondo Benzi.