Nelle indagini precedenti erano stati rilevati eccessi nella popolazione femminile per la mortalità generale e per le malattie del sistema circolatorio e dell’apparato digerente, l’ultima ha messo in luce in particolare un eccesso nei tumori al colon retto e per le malattie respiratorie, raccomandano di aggiornare gli studi sulle malattie. E’ quanto evidenzia lo Studio epidemiologico nazionale dei territori e degli insediamenti esposti a rischio da inquinamento (S.e.n.t.i.e.r.i), realizzato dal Ministero della Salute insieme all’Istituto superiore di Sanità per il sito di interesse nazionale (Sin) dell’ex Ecolibarna, a Serravalle Scrivia. Uno studio riferito solo alla popolazione serravallese e a quella di Stazzano, territorio, quest’ultimo, in parte ricompreso all’interno dei 70 ettari del Sin, uno dei 46 presenti in tutta Italia e che attendono da decenni di essere bonificati poiché sono causa di inquinamento e malattie.
Le potenziali conseguenze sulla salute dei veleni presenti nell’ex Ecolibarna sono sotto la lente di ingrandimento degli autori dello studio Sentieri ormai da anni. La prima indagine, pubblicata nel 2010 e 2011, ha analizzato la mortalità tra il 1995-2002 e mise in luce eccessi nella popolazione femminile di Serravalle e Stazzano eccessi per la mortalità generale e per le malattie del sistema circolatorio. Eccessi anche per il tumore dello stomaco. Il rapporto riferito al periodo 2006-2013 aveva confermato gli eccessi nella popolazione femminile per le stesse patologie e osservato eccessi nei ricoveri per le malattie nell’apparato digerente sempre nella popolazione femminile. Nei ricoveri, numeri elevati per il tumore dello stomaco e del colon retto nella popolazione femminile e asma tra maschi e femmine.
Il sesto rapporto per il Sin di Serravalle Scrivia, cioè l’ultimo, chiede alle autorità sanitarie un consolidamento e un aggiornamento della sorveglianza epidemiologica nell’area.
Il tasso standardizzato di mortalità prematura, che misura le morti fra 30 e 69 anni, riferito alle malattie croniche come tumori e malattie respiratorie, è di 83,3 casi su 100mila nei maschi, pari al 28,2% in più rispetto al riferimento regionale.
Ci sono eccessi, sia tra i maschi che tra le femmine, per tumori maligni (130 decessi su 582 casi di morte osservati), e malattie del sistema circolatorio (199).
Lo studio Sentieri, riguardo all’età pediatrica, segnala eccessi per le infezioni respiratorie acute, asma e malattie dell’apparato digerente e tra bambini e adolescenti, fino al 19 anni, indica l’eccesso nei ricoveri per leucemia linfoide, con tre casi. Il report chiede infine di aggiornare gli studi sulle malattie all’interno del Sin, soprattutto per i tumori al colon retto e per le malattie respiratorie.
La bonifica è ferma dal 2022 e l’Arpa, con il monitoraggio delle falde, ha evidenziato la presenza di Ferro e Manganese con concentrazioni estremamente elevate. Frequentemente non conforme è il dicloropropano, mentre il benzene ha mostrato concentrazioni non conformi in vari punti. Altalenanti invece di livelli di tetracloroetilene e vinile cloruro. Tutte sostanze dannose per la salute e in alcuni casi anche cancerogene.
La ripresa della bonifica, con i lavori sul rio Negraro, è prevista solo nel 2027, indicativamente. La Regione ha nuovamente stanziato i fondi a favore della Provincia ma prima deve essere firmato il rinnovo dell’Accordo di programma tra tutti gli enti, lasciato scadere.








