Aria ancora irrespirabile ad Arquata Scrivia vicino all’ex Cementir. Cittadini e opposizione targata Pd chiedono al Comune di Arquata Scrivia di intervenire concretamente sulle fasi di demolizione del cementificio.
Lunedì 6 ottobre è stata una giornata difficile per chi vive vicino allo stabilimento operativo fino a tre anni fa. Enormi nubi di polvere sono arrivate sulle case e sulle attività di località Le Vaie e non solo, un episodio peggiore di quello di fine settembre, quando le persone segnalarono di sentire il sapore della polvere in bocca.
Martedì c’è stato chi ha segnalato al Comune la situazione chiedendo di intervenire e di tutelare la salute della popolazione. Il segretario del Pd di Arquata, Federico Bonaventura, ricorda che “i lavori di demolizione dell’ex Cementir stanno sollevando gravi preoccupazioni tra la cittadinanza, in particolare per le condizioni dell’aria e per le polveri che si stanno diffondendo nelle zone limitrofe. Numerose segnalazioni arrivano dai residenti delle aree adiacenti all’ex impianto: grosse nubi di polvere, aria irrespirabile e timori sempre più forti per la salute pubblica. Preoccupazioni più che comprensibili, che però si scontrano con il totale silenzio dell’amministrazione comunale.
Il sindaco, Alberto Basso, ha fatto sapere che nella ex Cementir c’è già stato un sopralluogo di Asl e Provincia e che l’impresa che sta eseguendo le demolizioni è già stata sanzionata per il mancato rispetto delle prescrizioni ambientali, in particolare per il mancato o solo parziale abbattimento delle polveri con l’acqua. I vigili di Arquata stanno inoltre controllando ogni giorni l’andamento del cantiere intorno al vecchio cementificio. Infine, il Comune sta valutando con l’Arpa, come annunciato, una campagna di controlli della qualità dell’aria. Molti cittadini temono la presenza di amianto negli edifici in demolizione ma il sindaco ricorda che questo materiale è stato bonificato prima dell’avvio del cantiere.








