La nuova legge sulla montagna presenta lacune notevoli, a cominciare dai criteri con cui i Comuni sono classificati montani o meno. Sul territorio alessandrino in 34 hanno perso questa qualifica: ne sono rimasti appena 15, senza nessun Comune ovadese. Fra gli esclusi c’è anche Molare. Il sindaco, Andrea Barisone, su La Stampa ha messo in chiaro quale sia il vero problema della nuova legge, firmata dal ministro leghista Roberto Calderoli: “In sostanza, grazie a criteri anacronistici legati in particolare all’altitudine, ci ritroveremo con realtà come Arenzano e Varazze, che sono senz’altro in parte montani per via del territorio del monte Beigua pur essendo sul mare, e Cortina d’Ampezzo, sulle Alpi, che continueranno a ricevere il Fondo nazionale per la montagna dallo Stato pur essendo Comuni ricchi mentre il nostro Appennino, pur essendo effettivamente disagiato, sarà escluso. Non si è tenuto in conto alcun criterio socio-economico. Per rimanere nel mio Comune, le frazioni di Olbicella o San Luca sono realtà molto diverse da Molare”.
L’Unione dei Comuni e delle Comunità montane (Uncem), ha spiegato che il Fondo nazionale per la montagna è stato dimezzato a 85 milioni di euro rispetto al 2024 e che la nuova legge riguarda solo la ripartizione di questo fondo. Non riguarda invece la composizione delle Unioni montane, i fondi per il dissesto idrogeologico o l’esenzione sull’Imu per i terreni agricoli, che dovrebbe quindi rimanere.
I 34 Comuni alessandrini tagliati dall’elenco dei montani non riceveranno più, tra l’altro, gli incentivi per i medici e gli insegnanti che lavorano nei Comuni montani e il sostegno alle imprese Under 40.








