Appuntamento per tutti gli appassionati di teatro stasera, lunedì 30 settembre, per conoscere la stagione del Teatro della Juta di Arquata Scrivia e del Teatro civico di Gavi. Alle 21, nel teatro arquatese sarà presentato non solo il cartellone ma anche tutte le attività previste nel programma 2019-2020. L’Associazione Commedia Community e il Collettivo Teatrale Officine Gorilla hanno infatti previsto un talk show per presentare tutti gli spettacoli della stagione, denominata “Superhuman”. Durante il “Superhuman open day” verranno presentati gli spettacoli che fanno parte della stagione, i corsi che verranno attivati nei prossimi mesi e un’importante collaborazione con il Torino Fringe Festival, che quest’anno si è svolto a Torino a maggio. Alla serata di Arquata interverranno alcuni protagonisti della stagione che sta per partire: Federica Sassaroli, Davide Fabbrocino e Paolo Toso, oltre ai docenti dei corsi di recitazione e professionali.

“La nuova offerta di corsi – spiegano da Commedia Community -, non solo teatrali, è un altro passo verso la creazione di un polo attorno al quale le comunità arquatesi, gaviesi, e della zona in generale, possano usufruire di un’ampia offerta culturale che dia anche la possibilità di apprendere la basi dei mestieri che gravitano attorno al mondo dello spettacolo”. La stagione teatrale unica partirà il 12 ottobre, con un filo conduttore che unisce gran parte dei diciassette spettacoli pensati dall’Associazione Commedia Community in collaborazione con il Collettivo Teatrale Officine Gorilla. Il filo conduttore sono le persone normali che diventano eroi senza però avere super poteri. “La nuova stagione – spiegano gli organizzatori – ospiterà cavalieri erranti che per una donna duellano con giganti, donne che sfidano crudeli re, esseri umani che affrontano i pericoli del mare aperto alla ricerca della libertà, sorelle che rifiutano di perdersi nonostante la distanza, campioni che con grandi imprese sportive creano veri e propri capolavori artistici. Persone comuni che diventano eroi, persone coraggiose, In una parola: “Superhuman”. Poi ci sono anche i veri supereroi, con costumi, mantelli e superpoteri ma c’è da aspettarsi che non siano esattamente degli Avengers”.

-Sabato 12 ottobre 2019
DA QUESTA PARTE DEL MARE Di Giorgio Gallione, Giuseppe Cederna e Paola Parinetti, con Giuseppe Cederna. “Da questa parte del mare” è un viaggio struggente, lirico e ruvido, per storie e canzoni – quelle di Gianmaria Testa – sulle migrazioni umane, ma anche sulle radici e sul senso dell’“umano”. In scena alcuni sassi e un cerchio di terra che abbraccia un simbolico mare nostrum da attraversare e da difendere, sul palco un attore che da voce, attraverso le parole di Gianmaria Testa che si alternano a quelle di Marco Revelli e di Alessandra Ballerini, a quelli che non hanno voce per essere ascoltati.

– Sabato 9 novembre 2019
LEI NON SA CHI SONO IO di Federica Sassaroli, con Federica Sassaroli. La storia, irriverente e poetica, di come affrontare le situazioni difficili tramite l’accettazione di sé. Un viaggio attraverso il variegato e variopinto mondo delle guarigioni, da quella classica a quella alternativa, da quella inutile e tediosa a quella funzionale in proporzione diretta agli zeri dell’assegno. Comprendere che tutto quello che ci accade nella vita avviene per un motivo preciso. E non è la sfiga. Forse.

Il teatro civico di Gavi
Il teatro civico di Gavi

– Sabato 23 novembre 2019

TI LASCIO PERCHÈ HO FINITO L’OSSITOCINA di Giulia Pont, con Giulia Pont. Ti lascio perché meriti di più. Ti lascio perché ti amo troppo. Ti lascio ma tu non c’entri. Ti lascio perché non voglio farti soffrire. Ti lascio perché voglio imparare a suonare l’ukulele… La fine di una storia d’amore è uno degli eventi più comuni e traumatici della vita di ognuno. Un dramma che spesso si riempie di risvolti comici, talvolta assurdi. Giulia, attrice torinese autrice di questo e altri spettacoli di “stand-up comedy”, tenterà di guarire il suo mal d’amore sperimentando in maniera folle il potere terapeutico del teatro: il pubblico diventerà il suo terapeuta! Un gioco divertente, commovente e catartico.

– Sabato 21 dicembre 2019
DON CHISCIOTTE AMORE MIO di Angelo Tronca, con Astrid Casali, Francesco Gargiulo e Angelo Tronca. Tre giovani attori e un musico esperto, alle prese con Don Chisciotte, uno dei grandi Miti dell’Occidente, rivisitato innumerevoli volte con un successo costante, mai adombrato dalle mode passeggere. Don Chisciotte ci insegna che c’è solo una cosa peggiore di un fallimento: non averci nemmeno provato. La passione trasforma, poi, ogni tentativo in una riuscita.

– Venerdì 31 gennaio 2020

CARO GOLDONI di Augusto Zucchi, Con Costanza Maria Frola, Pierpaolo Congiu, regia di Giulio Federico Janni. Due attori, quattro personaggi. Due servi e due padroni diseredati che vivono in una casa nobiliare venduta pezzo a pezzo per pagare i debiti di gioco del padrone si ritrovano risucchiati in un frenetico turbinio di equivoci, intrighi, maneggi e gelosie nel tentativo di salvare il lavoro e la casa. “Caro Goldoni” è una summa dell’opera goldoniana: una storia nuova raccontata con scene delle sue commedie più belle. Una prova d’attori senza precedenti per uno spettacolo senza respiro.

– Venerdì 17 gennaio 2020
BLASÉ di Luca Zilovich Compagnia TEATRO DELLA JUTA – OFFICINE GORILLA. Con Michele Puleio. Un uomo affetto da oniomania, la sindrome da acquisto compulsivo, trova nella società in cui vive la causa di tutti i suoi mali, decide così di rapinare una banca e prendere in ostaggio alcune persone, a loro affida le sue confidenze in un monologo che è una critica ironica e feroce ad una società che ci vuole tutti blasé, ossia uguali e disincantati, incapaci di esprimere una preferenza su qualsiasi cosa. Un monologo che è un secondo capitolo ideale di “Riportami là dove mi sono perso”, in cui si racconta con tragica ironia come la società in cui i personaggi vivono influenza le loro esistenze.

Ascanio Celestini

– Sabato 8 febbraio 2020
RADIO CLANDESTINA di Ascanio Celestini, con Ascanio Celestini. A partire dal testo di Alessandro Portelli “L’ordine è già stato eseguito” Ascanio Celestini, una delle voci più note del teatro di narrazione italiano, racconta l’eccidio delle Fosse Ardeatine, una storia che non è solo di quei tre giorni ma qualcosa di vivo e ancora riconoscibile nella memoria di un’intera città. È una storia che comincia alla fine dell’ottocento, quando Roma diventa capitale e continua negli anni in cui si costruiscono le borgate, continua con la guerra in Africa e in Spagna, con le leggi razziste del ’38, fino al bombardamento di San Lorenzo, fino all’8 settembre. È la storia dell’occupazione che non finisce con la liberazione di Roma. –

-Sabato 29 febbraio

2020 SUPER! Di Mauro Parinello e Simone Schinocca, compagnia Teatrale Tedacà. Super! narra le vicende di Genino, una città nettamente divisa in una zona dove risiedono i ricchi e un quartiere dove sono confinati i poveri, situato in prossimità di un vulcano che minaccia costantemente un’eruzione e, per questo, viene venerato da strani uomini incappucciati. Un luogo fantastico, ma verosimile, popolato da supereroi che vivono a fianco di persone comuni che da loro si aspettano, continuamente, di essere salvati. Non tutti però hanno forza sovrumana o telecinesi, alcuni possiedono poteri all’apparenza bizzarri e di poco conto…Ma cosa definisce piccolo un potere? E anche ciò che in apparenza può essere un potere “piccolo”può essere chiamato a realizzare una “grande” impresa!

– Sabato 28 marzo 2020

ANTIGONE di Debora Benincasa, con Debora Benincasa Regia Amedeo Anfuso. Antigone è una storia che respira dell’attimo prima, quello in cui ancora potresti tornare indietro, posare il pugnale e continuare lungo la vita che ti offrono. È una storia che attraversa le ossa di una ragazzina magra, di un’eroina spettinata che dal centro della tragedia ti guarda sorridendo. Antigone cerca di uscire dalla sua prigione ridendoci contro, abbassandosi per cambiare punto di vista, ironizzando per alleggerire il dramma. Ma alla fine siamo sempre con lei, proprio lì dove l’avevamo lasciata, con la pistola, il pugnale o la corda in mano, perché lei ha deciso di lottare.

TEATRO CIVICO DI GAVI

– Sabato 26 ottobre 2019

LA SIGNORINA PAPILLON di Stefano Benni. Compagnia Teatro della Juta – Regia Luca Zilovich Con Giacomo Bisceglie, Federica Cardamone, Giulia Maino, Michele Puleio. Rose Papillon abita in un giardino alla periferia della sognante Parigi di fine ‘800, che assomiglia molto all’Italia di oggi. Rose si destreggia tra due pretendenti, il poeta Millet e il militare Armand. I due, assieme all’amica Marie Luise e con le loro mille assurdità, riescono a destabilizzare le certezze di Rose, barricata dentro il suo giardino. Le notizie dal mondo esterno le arrivano filtrate, distorte dai tre personaggi: ci si domanda spesso cosa sia vero e cosa no. Ma chi sono in realtà Marie Luise, Armand e Millet? “Simpatiche macchiette, o forse assassini”?

Marina Massironi

– Venerdì 15 novembre 2019

LA SOMMA DI DUE di Lidia Ravera. Adattamento di Marina Massironi e Nicoletta Fabbri, con Marina Massironi e Nicoletta Fabbri. Due sorelle adolescenti, Angelica e Carlotta, vengono separate dal divorzio dei genitori. Una con la madre, l’altra con il padre in un’altra città. Si mancano, si accusano, si scrivono, si rincorrono per non perdersi. Perché le sorelle sono quelle che ti aiutano a misurare la strada, sono un complice o un ostacolo da spianare per diventare quello che sei. Lidia Ravera disegna con linguaggio fresco, ironico e fortemente critico quel legame naturale eppure misterioso che unisce due esseri umani dalla nascita, collocandolo nella confusione esistenziale e sentimentale di un mondo sempre più segnato dalla mancanza di rapporti reali, e spingendoci a indagare il nostro umano bisogno di “sorellanza”.

– Sabato 14 dicembre 2019
I PROVINCIALI – Ballate per inguaribili ottimisti Musiche dal vivo di Paolo Toso; testi di Enzo Ventriglia. Con Marta Borille e Simone Guarino, regia Enzo Ventriglia. Un concerto, una storia di frontiera. Due ragazzi, per diversi motivi ingabbiati in una piccola città di provincia da cui non riescono a scappare, ammesso che lo vogliano davvero. Le giornate si ripetono tutte uguali: lei dietro il bancone del bar, lui intento a reinventarsi una vita seduto ad tavolino dello stesso locale. In comune hanno solo la loro città. E la noia. Le canzoni di Paolo Toso, ballate ironiche, romantiche e profonde, scandiscono la vita dei due protagonisti, fino alla sorprendente via di fuga finale.

– Sabato 11 gennaio 2020
A(R)MATI di Davide Fabbrocino e Stefania Piazzano. Con Davide Fabbrocino e Cesare Montecucco. Le relazioni odierne tendono a farci perdere il sogno fiabesco di incontrare la persona giusta e passare insieme tutta la vita. “Felici e contenti”…tutta la vita? Tra monologhi, poesie, storie odierne e più classiche, si cerca di raccontare tra una risata e una riflessione, l’amore declinato in tutte le sue sfumature. Come l’amore è la colonna sonora della vita, anche queste storie viaggiano sulle note musicali di brani romantici, interpretati dal vivo da Cesare Montecucco, che si destreggerà tra sassofono, tastiera e clarinetto per guidarci in questo viaggio senza tempo.

– Sabato 22 febbraio 2020

ANFITRIONE di Plauto, Compagnia Teatro della Juta Regia Luca Zilovich. Con Sofia Brocani, Giacomo Bisceglie e Luca Zilovich. Rappresentata per la prima volta nel 206 a.C., Anfitrione è una commedia degli equivoci in cui dei come Giove e Mercurio approfittano dei loro poteri divini per esaudire desideri piuttosto terreni. Assumono quindi le sembianze di Anfitrione e del suo servo Sosia, in realtà assenti per la guerra contro i Teleboi, per ottenere i favori della bella Alcmena, moglie di Anfitrione. Ad aiutare gli attori nelle loro trasformazioni, i costumi e le maschere di Alice Rizzato.

Davide Fabbroncino

– Venerdì 6 marzo 2020

NON PLUS ULTRAS di Adriano Pantaleo e Gianni Spezzano. Con Adriano Pantaleo. Martedì 24 giugno 2014 alle ore 6.00 il cuore di Ciro Esposito, il tifoso del Napoli di 28 anni ferito il 3 maggio da un tifoso romanista, mentre si avviava allo stadio Olimpico per Napoli-Fiorentina, ha smesso di battere. Il giovane ragazzo è spirato al policlinico Gemelli dopo 52 giorni di agonia e dopo aver subito sei interventi chirurgici. Da qui si muove il lungo percorso di avvicinamento al mondo Ultras. Attraverso un’indagine teatrale durata 4 anni, l’autore/attore ha cercato di raccontare la mentalità degli Ultras. Ma qual è esattamente? Una filosofia di vita basata su delle regole non scritte ma condivise tacitamente da tutti. L’impianto drammaturgico dello spettacolo procede alla scoperta di questo codice etico e comportamentale, svelandone pregi e limiti.

– Sabato 14 marzo 2019

CAPOLAVORI di e con Mauro Berruto. Quando si parla di capolavori, il primo pensiero va all’arte: pittura, scultura, architettura, cinema, teatro… ma che dire delle imprese sportive? Mauro Berruto, già allenatore della nazionale italiana di pallavolo (medaglia di bronzo ai Giochi Olimpici di Londra 2012), ci conduce in un’indagine appassionata che ci farà scoprire come il gesto dell’allenare non sia esclusivo di chi entra in uno spogliatoio, ma pratica quotidiana per mettere insieme persone, trasformarle in squadre e orientarle verso l’obiettivo. Nel corso della serata Diego Armando Maradona palleggerà con Michelangelo, Jury Chechi sfiderà Yves Klein, Muhammad Ali e Kostantinos Kavafis comporranno poesie, perché atleti, artisti e poeti fanno parte della stessa squadra.

– Venerdì 17 aprile 2020

CYRANO Compagnia Mulino ad Arte. Con Pierpaolo Congiu, Lia Tomatis, Daniele Ronco. Cyrano è uno spettacolo d’attore, che pur nella sua edizione minimalista e sintetica, mantiene integro il fascino dell’opera. Il testo di Rostand offre la possibilità di esplorare diversi registri, che si muovono dal comico al melodrammatico. “Cyrano” attraversa questa molteplicità in maniera semplice, quasi popolare, senza perdere un rigore estetico e formale. La parabola di Cyrano ci tocca perché ci ricorda quanto può costare non cedere all’ingiustizia e alle prepotenze, e quanto sia difficile esprimere e capire i nostri sentimenti più profondi. Abbiamo tutti, in qualche momento della nostra vita, indossato la maschera di Cyrano…

Biglietto intero: 10 euro; spettacoli “La somma di due”, “Radio clandestina”, “Da questa parte del mare” e “Capolavori”: posto unico € 12 (no riduzioni)

ABBONAMENTI: • Stagione Arquata + Stagione Gavi (17 spettacoli) € 140 (anziché € 178) • Stagione Arquata (9 spettacoli) € 80 (anziché 94) • Stagione Gavi (8 spettacoli) € 70 (anziché 84) • Carnet 5 spettacoli (compresi 2 spettacoli tra quelli a 12€) € 45 • Carnet 10 spettacoli (compresi 3 spettacoli tra quelli a 12€) € 85 • Under 26 (Arquata + Gavi) € 90
Info: 345-0604219, www.teatrodellajuta.it; [email protected]