Un anno fa Giulio Campastro perdeva la vita sulle Dolomiti scalando la Piccola Cima delle tre Cime di Lavaredo. Oggi il 47enne novese verrà ricordato a Gavi, nel santuario della Madonna della Guardia, dove alle 18 il premio Padre Giovanni Rossi sarà conferito alla sua memoria. “Giannina Bisio, gaviese, madre di Campastro, è sempre stata vicina alla Fondazione Padre Rossi, per questo è stato deciso il premio alla memoria del figlio”, spiega Mario Compareti, uno dei rappresentanti della fondazione, organizzatrice dell’evento. Giannina Bisio aveva iniziato la sua carriera di insegnante proprio nella scuola media Figli di Maria guidata da Padre Rossi, in via XX Settembre, prima di approdare all’istituto Boccardo di Novi Ligure. Ecco la motivazione per Campastro: “Per un percorso di vita scolastica, professionale e sociale sempre ispirato ad alti valori morali e contraddistinto da rara sensibilità, generosa condivisione, amore per la natura e il prossimo”.

Giulio Campastro

Fra i premiati, padre Enzo Manici, parroco a Pej di Zerba (Piacenza), ex insegnante del collegio San Giorgio di Novi Ligure, fondatore dell’associazione Agape, creata per aiutare i bambini poveri dello stato brasiliano di Bahia costruendo laggiù una grande casa di accoglienza, e il sindaco di Gavi, Rita Semino, che quest’anno festeggia il mezzo secolo di volontariato sociale svolto nell’attività di patronato nel sindacato Cisl. Premio alla memoria anche ad Antonietta Maria Bassano Massa, scomparsa nel 1996 a 76 anni dopo una vita dedicata all’insegnamento. Iniziò anch’essa la sua attività nell’istituto Figli di Maria di Gavi e quando approdò nelle scuole superiori di Novi Ligure, “continuò – ricorda Compareti – a dare il suo contributo alla scuola di Padre Rossi. Il lunedì, in particolare, era sempre presente nell’istituto gaviese”.

Don Enzo Manici

La famiglia Punta di Gavi sarà premiata per i quattro figli (su otto) “che hanno dedicato la vita agli altri” fornendo così una dimostrazione di vicinanza ai valori cristiani: Padre Giuseppe Punta (1909-1987), per oltre cinquant’anni missionario di Don Orione in Argentina; Padre Andrea di San Giuseppe (1915-2011), dei Carmelitani scalzi; Suor Maria, unica testimone vivente, suora dell’Istituto “Piccole Figlie del Sacro Cuore di Gesù” di Sale e, infine, Caterina (1921-1970), “indimenticata maestra a Gavi”, come recita la motivazione del premio voluto dalla fondazione.

CONDIVIDI
Articolo precedenteLa Gdf scopre 58 lavoratori irregolari, multa per 150 mila euro
Articolo successivoIl lunedì dei fuochi: Castelnuovo in festa per la patronale