Grondona: “gli animali non sono mai stati maltrattati e non sono sotto sequestro”. La replica della figlia del pastore.

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Pecore nel vigneto

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Giovedì 27 luglio, abbiamo pubblicato un articolo in merito ad un sequestro di terreno e animali a Grondona. La figlia del pastore citato nell’articolo, ha inviato una lettera di replica che pubblichiamo qui di seguito.

“Con questa lettera voglio scrivere la verità riguardo all’articolo pubblicato su mio padre. Prima cosa, gli animali non sono per niente maltrattati, anzi sono tutti belli grassi (e sicuramente le persone che ce li hanno adesso non saranno in grado di mantenerli in quello stato, anche perché vanno munti tutti i giorni e ogni giorno qui rimanevamo al pascolo da mattina a sera e loro chiudendoli nelle stalle li faranno dimagrire sicuramente! ).

Secondo: nell’articolo è stato nominato mio padre (M.F)? Gli animali non sono a suo carico, perciò lui non c’entra nulla! Ho anche letto che mio padre è indigente, solo perché ha una casa del comune? …la casa sarà pure del comune, ma noi paghiamo abitualmente l’affitto, come tutti e  viviamo dignitosamente con il nostro lavoro senza sussidi, ne pacchi come invece fanno molte persone.

Nell’articolo c’è scritto anche che i carabinieri non hanno trovato mio padre perché era al pascolo. Questo non è vero, lui gli ha aspettati tutti dalle 9 e 30 di mattina, ed è stato presente per tutta la perquisizione, abbiamo i video che lo confermano …Quando poi sono arrivati lì all’ovile (Nas, Carabinieri, Asl e Forestale) hanno chiesto poi di poter vedere gli animali (che erano al pascolo sui monti) e allora i miei genitori hanno accompagnato tutti nel posto dove si trovavano. E dopo aver sentito che dicevano che gli animali non potevano più rientrare nella zona dell’ovile (nella zona di rispetto, cioè vicino al cimitero e alla torre) hanno chiesto un posto (una stalla) dove poterle portare, e loro hanno risposto che non ne avevano nessuna.

Mio padre allora, stufo di perquisizioni continue e controlli vari ha detto “allora a questo punto occupatevene voi e arrangiatevi, visto che non possono ritornare all’ovile!”…e quindi se ne sono andati e hanno lasciato tutte le bestie in mano ai Nas, Carabinieri, Asl e Forestale,che a quanto pare non sono nemmeno in grado di occuparsene,  infatti a quanto pare hanno recuperato solo 4 mucche e delle capre…e le altre pecore sono ancora disperse per i pascoli, con il pericolo dei lupi. E loro non sono ancora stati capaci di prendersi i maiali e tutte le oche e galline che si trovano nell’ovile! Se ci trovano delle stalle è dei terreni da pascolo siamo disposti a riprendere tutti gli animali, e occuparcene di nuovo.

Infatti gli animali non sono sotto sequestro (perché non abbiamo ricevuto nessun’ordine di sequestro dalle autorità fino a adesso), sotto sequestro è solo l’area dell’ovile (perché si trova vicino al cimitero, ed una zona di rispetto). E poi volevano che in un’ora di tempo si sgomberasse tutta l’attrezzatura presente nell’ovile, ma in un’ora non si può fare niente! e allora preferiamo lasciare tutto a loro…”

Naturalmente Carabieri, Asl e Forestale potranno a loro volta replicare.