Il mulino del Neirone raccontato nel libro “Mulini storici del Piemonte”

Edito da “Edizioni del Capricorno”, a breve il libro sarà disponibile nella biblioteca delle Aree protette dell'Appennino Piemontese a Bosio.

0
176
Il mulino del Neirone

Nel libro “Mulini storici del Piemonte” di Emanuela Genre e Marianna Sasanelli, edito da “Edizioni del Capricorno”, c’è anche il mulino del Neirone di Gavi.

Il libro sarà a breve disponibile presso la biblioteca delle Aree protette dell’Appennino Piemontese. “Ripercorrere la storia dei mulini piemontesi – si legge nella presentazione del volume – vuol dire riscoprire storie e tradizioni che, ai più, sono parse finora di secondaria importanza, ma che in realtà sono state parti fondamentali di un processo storico più ampio e della costituzione dell’identità del nostro territorio.
Una guida diversa, una chiave di lettura originale per andare alla scoperta della storia e delle tradizioni del territorio piemontese, dalla prima cintura torinese al Canavese, dal Cuneese all’Ossola, dal Pinerolese al Vercellese, dalla Valsesia alla valle di Susa, dalla val Sangone al Novarese alla collina chierese. Per ogni mulino sono proposti approfondimenti tematici e un ampio apparato iconografico realizzato ad hoc”.

La descrizione del mulino gaviese all’interno della pubblicazione è stata scritta con il contributo dell’Ecomuseo di Cascina Moglioni: “Il Molino Neirone, emergenza architettonica di inizio ‘800, si trova in uno degli storici ingressi di Gavi, in prossimità dell’omonimo torrente e della Riserva Naturale del Neirone. Quest’ultima, gestita dall’Ente di gestione delle Aree protette dell’Appennino piemontese-Ecomuseo di Cascina Moglioni, offre al visitatore un itinerario ad anello di evidente pregio naturalistico e un accesso pedonale al Forte di Gavi. Scarse sono le notizie sulla storia del Molino Neirone: l’attuale proprietario, Angelo Repetto, ricorda la gestione del nonno, durante la seconda Guerra mondiale, e dello zio che, negli anni ‘50 e ’60 del Novecento, si occupava soprattutto della macinazione del granoturco per animali perché per altri servizi i clienti preferivano ormai i più rapidi mulini a cilindri.

L’edificio, di grandi dimensioni e ben visibile da lontano, è caratterizzato da una ruota idraulica di circa dieci metri di diametro; fin dall’origine la struttura comprendeva anche l’abitazione del mugnaio. All’interno, tra gli attrezzi e le macchine utilizzate per il processo di trasformazione dei cereali, vi sono un antico svecciatoio per la pulizia del grano e un buratto utile a setacciare diverse farine con 4 diversi tipi dalla crusca a quella più raffinata. A partire dal 2000 il Molino Neirone è stato riconosciuto come “Mulino a scopo didattico” e da allora vengono organizzate diverse attività didattiche e di divulgazione”.

“Mulini storici del Piemonte” è stato pubblicato con il sostegno di AIAMS, l’Associazione italiana amici mulini storici.