Il ponte sul Piota a Lerma

Se, durante i sei mesi di chiusura del ponte sul Piota, a Lerma, ci sarà o meno una viabilità alternativa tutto dipenderà dal sindaco Bruno Aloisio. La costruzione del guado a monte del ponte è già finanziata, entro un mese la Provincia pubblicherà la gara d’appalto dei lavori sul viadotto, in parziale ritardo rispetto a quanto annunciato, ma sul guado non ci sono certezze. Il rischio concreto è che gli abitanti di Lerma, Mornese, Casaleggio Boiro debbano passare per la strettoia di Montaldeo, compresi mezzi pesanti, per arrivare a Ovada, percorrendo oltretutto molti chilometri in più.

Il gruppo di opposizione a Lerma, con i consiglieri Gloriano Alloisio, Marina Repetto ed Emiliano Repetto, spiega: “Ad aprile dello scorso anno ad Alessandria si è tenuta una riunione di particolare importanza per il futuro del ponte sul torrente Piota, durante la quale la Provincia ha confermato la volontà di procedere con l’affidamento dei lavori inerenti al ponte. Il bando per l’affidamento dei lavori dovrebbe prevedere due fasi distinte: intervento di messa in sicurezza del ponte della durata di circa due mesi, ipotizzato nei mesi estivi, che consentirebbe comunque il transito e, a seguire, intervento sulla parte superiore del ponte, in sei mesi, con chiusura al traffico, da avviare nella tarda primavera dell’anno successivo (il 2026, ndr), per minimizzare anche l’impatto sul periodo scolastico. Questa pianificazione avrebbe anche permesso di valutare approfonditamente la fattibilità di una soluzione alternativa al guado, come da noi richiesto con la realizzazione di un ponte Bailey, attraverso lo sviluppo di un progetto dettagliato sui costi e sugli interventi necessari. L’11 aprile si è svolta un’assemblea pubblica a Lerma durante la quale sono stati illustrati gli impegni presi dalla Provincia e presentata una proposta per la realizzazione di un ponte Bailey, in collaborazione con i Genieri di Samarate (Varese).

Il borgo di Lerma

Questa soluzione – aggiungono i consiglieri – sarebbe risultata compatibile con le risorse disponibili. Tuttavia, la proposta è stata respinta con la motivazione che mancavano certificazioni specifiche sui materiali impiegati, aspetto smentito dai fatti: negli ultimi mesi, infatti, i Genieri di Samarate hanno installato un ponte Bailey nella provincia di Biella. A seguito al diniego, abbiamo proposto di richiedere un preventivo a una ditta specializzata già incaricata dal Comune in passato per la realizzazione di un ponte Bailey di 90 metri a due corsie, posizionato accanto alla struttura esistente e con un costo di circa 350.000 euro. La nostra proposta prevede di ridurre la lunghezza del ponte a 50 metri, prevedendo una sola corsia: ciò comporterebbe una significativa riduzione dei costi, potenzialmente compatibile con le risorse attualmente disponibili o reperibili per la realizzazione dell’opera. Nonostante un’iniziale apertura, non abbiamo ancora ricevuto alcun riscontro ai vari solleciti inviati”.

Siamo a gennaio 2026, concludono i consiglieri, “non sappiamo nulla  sulle prospettive di una viabilità alternativa che eviti l’isolamento del territorio, dato che il guado non può garantire una soluzione adeguata, come ribadito più volte. Abbiamo chiesto informazioni al Sindaco di Lerma che ci aveva riferito di una possibile riunione con la Provincia prima di Natale, riunione che non si è più svolta, e a quasi un mese di distanza non sono emerse novità. Chiederemo al sindaco di organizzare un incontro con il Presidente della Provincia, al fine di sollecitare una soluzione concreta e tempestiva”.

Su La Stampa oggi, 16 gennaio, il sindaco di Lerma dice a chiare lettere che la responsabilità per la sicurezza del guado, che dovrà essere chiuso di notte, lui non intende prendersela e che anche la Provincia si è in sostanza rifiutata.

“Se il primo cittadino non intende prendersi la responsabilità, si dimetta e lasci spazio a chi è disposto a farsene carico”, commenta l’opposizione.