Da lunedì tornerà il semaforo all’incrocio tra la strada provinciale 161 della Crenna e la 35 dei Giovi, a Libarna, nel territorio di Serravalle Scrivia. Riprenderanno infatti i lavori della rotonda prevista nell’ambito del Terzo valico e attesa da decenni, opera che avrebbe dovuto essere conclusa entro lo scorso Natale. L’intervento è fermo da Pasqua: dopo alcuni giorni di lavori con i semafori accesi e relativo caos viabilistico, gli operai delle imprese appaltatrici a Libarna non si sono più visti. “Il motivo – spiega il dirigente della Provincia Paolo Platania – è legato alla spostamento della squadra di operai in Val Lemme, precisamente nei lavori di asfaltatura della strada comunale di Carbonasca, a Voltaggio, rallentati a causa del maltempo”. La strada in questione è stata infatti danneggiata dal transito dei camion diretti al cantiere della frana che da decenni interessa la strada provinciale 163 della Castagnola. Il movimento di terra sta lentamente scendendo verso la valle di Carbonasca e per fermarlo verranno sistemati migliaia di massi ciclopici, trasportati dai camion su una strada inadeguata a sopportarne il peso e che necessita quindi di lavori di manutenzione del fondo.

Libarna, il cancello della casa di Jole Perassolo è troppo a ridosso della strada provinciale 161 dopo l’allargamento da parte del Cociv

Tornando a Libarna, da lunedì i semafori resteranno accessi per tre o quattro giorni, secondo quanto dice la Provincia, compresa la notte, proprio per ridurre i tempi, già prolungati oltre misura, e quindi le code. Terminato questo intervento, dovrebbero partire i lavori di allargamento del tratto finale della strada comunale Salita Crenna e quindi l’ampliamento della galleria omonima. Proprio a Libarna, però, i lavori stradali stanno creando non pochi problemi a un residente. Jole Perassolo pochi mesi fa aveva denunciato il mancato pagamento dell’indennità di esproprio da parte del Cociv, che si è preso parte del suo giardino per allargare l’ultimo tratto della strada provinciale 161. Ora si ritrova a uscire dal cancello di casa con la sua auto correndo il pericolo di essere investita dagli altri automezzi che arrivano da Serravalle. “Avevo chiesto – racconta – al Cociv di arretrare il cancello proprio per evitare questa situazione di pericolo ma mi è stato risposto che questo intervento me lo devo pagare io. Così, oltre a non avere ancora visto un soldo del terreno espropriato mi dovrei pure pagare questo lavoro”. Una situazione segnalata a tutti gli enti, finora senza esito.

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