A gennaio i dati sul drastico calo dei visitatori, passati dai 10 mila del 2017 ai 6.800 del 2018, ora la notizia dello spegnimento “forzato” dell’illuminazione artistica. Non è un bel momento per il Forte di Gavi, il monumento più importante del territorio, alla continua ricerca di un rilancio che sembra non arrivare mai. Le luci che fanno apparire il Forte come sospeso nel vuoto della notte risalgono al 1999, quando furono installate da Enel Sole. Fino ad allora la fortezza era illuminata da un solo faro acceso dal Comune, installato nell’edificio che ospita il teatro, in paese. Vent’anni fa vennero installati circa trenta fari da 400 watt ciascuno all’esterno delle mura e all’interno del Forte. Al momento del taglio del nastro era stato assicurato che sarebbe stata garantita “una gestione e una manutenzione in assoluta economia”.

Così non è stato, visto che già nel 2012 l’allora Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici aveva ridotto drasticamente le serate in cui i fari restavano accesi, persino nella stagione estiva, per carenza di fondi. Da qualche mese, tutto spento, per ragioni tecniche ma anche economiche. Il Polo museale, padrone di casa, con la direttrice Annamaria Aimone, fa sapere che l’impianto deve essere adeguato alla normativa attuale e che ci sono anche dei guasti ma non ci sono, al momento, i soldi necessari per intervenire, per questo spera in una donazione, come è avvenuto per gli ultimi importanti interventi nella fortezza. Servono alcune decine di migliaia di euro.

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