Da oggi, 29 settembre, il traffico ferroviario sulla Milano-Genova è tornato regolare. Rfi ha concluso, per quest’anno, i lavori sul ponte ferroviario sul Po a Bressana Bottarone. Per chi viaggia tutti i giorni tra la provincia di Alessandria e la Lombardia sono stati mesi difficili, tra ritardi, bus sostitutivi e istituzioni che non hanno ascoltato la lamentele dei cittadini. Cosa ne pensa l’Associazione Pendolari Novesi (Apn)? “Riconosciamo certamente – dice il presidente, Andrea Pernigotti – che è stato necessario effettuare i lavori sul ponte Po di Bressana per revisionare una infrastruttura obsoleta e per renderla competitiva e compatibile con le nuove potenzialità dell’intera linea Genova Milano. Ciononostante, abbiamo qualche critica da fare e dobbiamo anche toglierci un sassolino dalla scarpa.
Durante le fasi 1 e 3, cioè con la chiusura parziale del ponte, si poteva raggiungere Milano e Pavia, da Novi e Tortona, con il treno diretto 2302. Il problema è che quel treno era l’unico diretto mentre tutti gli altri erano attestati a Voghera. Il servizio bus presentava inevitabilmente delle pecche non fosse altro che per i maggiorati tempi di percorrenza e la minore capacità. Inoltre, non vi erano treni diretti di ritorno a Novi, ma solo a Tortona con rientro a Novi via bus. Durante la fase 2 di chiusura totale tutti i treni attestati a Voghera rendevano Milano e Pavia mete difficili da raggiungere via bus“.
“Personalmente – aggiunge Pernigotti – ho consigliato ai pendolari novesi di raggiungere Milano via Mortara. Un primo tratto per Alessandria e poi con il treno 3016 corsa diretta senza fermate fra Alessandria e Milano Rogoredo. A Milano Rogoredo con il passante sotterraneo chiuso si poteva solo usufruire della linea di metropolitana MM3 e dei passanti di superficie. Ritorno difficoltoso sia da Milano Porta Genova o Milano San Cristoforo per Alessandria via Mortara e poi rientro a Novi con altro treno. In alternativa, raggiungere Pavia con suburbana S13, poi bus fino a Voghera, treno fino a Tortona e poi di nuovo bus fino a Novi. Questo per chiarire a chi diceva che passare via Mortara è un calvario… figuriamoci dall’altra parte”.
“E adesso – dice ancora il presidente dell’Apn – un sassolino che mi dà tanto fastidio nella scarpa… Il presidente della Liguria Marco Bucci diceva che il 3016 è un treno ligure e serve solo ai liguri per raggiungere Milano (probabilmente gli serve qualche lezione sul trasporto pubblico)… Bene, allora chissà chi lo ha convinto a fare la fermata ad Alessandria… Vabbè, meno male per gli utenti della provincia di Alessandria ma a questo punto, davvero, che cosa costava una fermata di 2 minuti anche a Novi, considerando che tale treno ferma anche ad Arquata?”.
Ora l’Apn guarda al 2026, quando sono in programma altri lavori sul ponte: “Spero che il prossimo anno non ci sia una chiusura totale. Senza chiusure di passanti e metropolitane si dovrebbe sopravvivere. E si spera che sia l’ultimo anno. E questo vale anche per il nodo di Genova. Poi il PNRR finisce”.








