Serravalle Scrivia rinuncia definitivamente alla circonvallazione e punta sulla deviazione del soffocante traffico cittadino sul tratto di via Roma tra piazza Vittorio Veneto e piazza XXVI Aprile, da raddoppiare secondo il progetto valutato positivamente dalla Provincia e dal Consiglio comunale, con i soli voti contrari del gruppo Serravalle Futura. Dal 2012 l’attuale amministrazione comunale, almeno a parole, ha tentato di far uscire dal Terzo valico i soldi per la circonvallazione ma l’operazione è di fatto fallita, dopo annunci di blocco del traffico, cortei sul problema della viabilità, ordini del giorno che chiedevano di costruire prima la nuova strada invece del tunnel del Terzo valico da 7 km che interessa il territorio comunale. I 78 milioni previsti non si sono mai visti e quindi ieri l’assemblea cittadina ha dato il primo ok al progetto sul raddoppio di 400 metri circa di via Roma, con l’abbattimento e la ricostruzione degli edifici più arretrati rispetto alla strada e alla ferrovia. Un progetto da 18 milioni di euro, dove di sicuro a oggi, ci sono gli 8,5 milioni di Rfi, legati al Terzo valico.

Un momento della seduta del Consiglio comunale su Via Roma

Il sindaco Alberto Carbone ha parlato di “ultimo treno da non perdere” per cercare di rivitalizzare almeno parte del centro storico, togliendo il traffico dal tratto di via Berthoud fino a porta a Genova. Il consigliere di minoranza Francesco Scaiola, pur votando a favore dell’intervento, che avrà un iter molto lungo, ha commentato: “La tangenziale, dopo tante parole, non si farà, visto che non ci sono altre possibilità. Con questa soluzione, però, avremo una riqualificazione solo parziale del centro storico e l’inquinamento resterà lo stesso”. Favorevole anche il consigliere di minoranza, ex vicesindaco, Pasquale Vecchi. Contrari invece, come si diceva, i due esponenti di Serravalle Futura, Anna Massone e Walter Zerbo. “Un progetto ambizioso che riguarda però solo 400 metri, senza che sia considerato l’impatto di questa soluzione sul traffico serravallese. Non si è considerato l’allargamento anche della parte resta di via Roma, fino alla stazione”. Il Comune acquisirà o esproprierà gli edifici tra via Roma e via Berthoud nel tratto interessato dall’intervento. Alcuni saranno da abbattere date le condizioni fatiscenti.

Il centro di Serravalle Scrivia

Quelli ricostruiti o ristrutturati saranno poi messi sul mercato. Oltre agli 8,5 milioni di Rfi, la relazione economica citata in Consiglio parla di 3 milioni “dai privati”, probabilmente gli acquirenti degli edifici ristrutturati, di 1,7 milioni di euro dal Comune, di altri 2 milioni dal Terzo valico e dei ricavi dagli oneri di urbanizzazione per le nuove costruzioni. I lavori, se e quando partiranno, dureranno dieci anni. “Questo progetto – ha detto l’assessore Bailo – è un impegno che ci eravamo presi dal 2012 ed è una sfida per il nostro centro storico, caratterizzato da tra traffico e abbandono. Abbiamo impiegato tre anni per ottenere i fondi di Rfi e ora la Provincia ha fatto suo l’intervento. Vogliamo portare i servizi nel centro storico, con negozi e turismo e, grazie alla pedonalizzazione, organizzare tante fiere. Sinceramente, chi è contrario a un progetto del genere mi fa girare gli zebedei”. Sull’iter pesano però i dubbi della Soprintendenza e della Regione per quanto riguarda la tutela proprio del centro storico.

CONDIVIDI
Articolo precedenteL’omaggio di Lantero e Marello a Lorenzo Bottero
Articolo successivoEdoardo Raspelli a Tortona per tutelare il Montebore