L’oleodotto Genova-Lacchiarella è a rischio a causa del progetto “Monte Poggio”, 5 torri eoliche da 180 metri autorizzate vicino al passo della Bocchetta, nel territorio di Mignanego, a ridosso del confine con la provincia di Alessandria.
La Sigemi, titolare della condotta e di altre che dalla Liguria attraversano la Val Lemme dirette in Lombardia, nella conferenza dei servizi sull’impianto eolico che si è conclusa con l’autorizzazione unica rilasciata alla Seva da parte della Città metropolitana di Genova, ha parlato di soluzione rischiosa per la tenuta dell’oleodotto, che dovrà essere attraversato dai trasporti eccezionali necessari per portare sull’Appennino gli enormi componenti delle torri. La tubazione potrebbe subire gravi danni, per questo la Sigemi ha espresso parere negativo al progetto: “La nostra società non può rilasciare alcun benestare alla realizzazione dell’opera in oggetto esprimendo quindi parere negativo, avvisando che qualora vengano autorizzati interventi nella zona di rispetto del tubo, essi non potranno che essere considerati illegittimi e segnalati alle competenti autorità, oltre a riservarci ogni azione nelle sedi giurisdizionali“.
La conferenza dei servizi ha proposto alla Seva la costruzione di alcuni ponticelli sopra l’oleodotto su cui far transitare i trasporti eccezionali, soluzione definita non accettabile dalla Sigemi, la quale ha poi però imposto una serie di prescrizioni nella costruzione dei piccoli viadotti e a tutela della condotta, che dovrà essere preventivamente incamiciata.








