Peste suina: la Regione chiede aiuto a cacciatori e cercatori di tartufi.

La giunta Cirio chiede agli Atc e alle associazioni dei tartufai di sensibilizzare gli iscritti per la ricerca delle carcasse di cinghiali uccisi dal virus.

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Cacciatori e tartufai alla ricerca delle carcasse di cinghiale. Lo chiede la Regione alle associazioni dei cercatori di tartufi e agli Ambiti territoriali di caccia (Atc). Serve infatti personale per contrastare la diffusione della Peste suina africana. Dai primi mesi dell’anno sono iniziati i controlli nella zona infetta per trovare i cinghiali uccisi dal virus dopo il primo caso di Ovada del 7 gennaio. Un compito affidato alle guardie venatorie provinciali, ai carabinieri forestali, alla protezione civile, ai cacciatori e ai guardiaparco. Nel tempo sono emersi problemi per la carenza di personale. Nelle scorse settimane la giunta Cirio, con una delibera, ha chiesto aiuto agli Atc e alle associazioni dei tartufai. Una richiesta basata sulla concessione di deroghe i divieti legati alla Psa nella zona infetta. Da maggio i cercatori di tartufi possono setacciare il territorio seguendo prescrizioni come la disinfezione delle scarpe e delle zampe dei cani. Da fine agosto i cacciatori possono far addestrare i cani nella stessa area “rossa”. In cambio, la giunta Cirio chiede ad Atc e associazioni di tartufai di “promuovere il coinvolgimento nella rilevazione delle carcasse di cinghiali… dando priorità alle zone esterne alla recinzione della zona infetta”.