La recinzione anti Psa a Borghetto

Al 16 settembre scorso quasi tutta la recinzione anti peste suina africana (Psa) risultava completata. Secondo la comunicazione inviata dal Commissario straordinario, Angelo Ferrari, agli Ambiti territoriali di caccia (Atc), erano da avviare solo i lavori del lotto 3, tra Borghetto Borbera e Mongiardino Ligure, in Val Borbera. Gli altri quattro lotti, che interessano l’Acquese, l’Ovadese e poi il Novese, risultavano ultimati o sostanzialmente completati. Ieri, 27 settembre, ad Abasse, nel territorio di Ponzone, nell’Acquese, è stata organizzato un sopralluogo alla presenza del Sottosegretario di Stato alla Salute Andrea Costa, delegato all’emergenza della Psa, del prefetto Francesco Zito e del commissario Ferrari. Costa ha affermato: “Ad Abasse, proseguono i lavori per la posa della recinzione anti-cinghiali tra il Piemonte e la Liguria. Già 115 chilometri di rete posata. Siamo vicini al completamento dell’opera che consentirà di contenere definitivamente la diffusione della psa. Continuiamo in questa direzione. Rinnovo il mio impegno per mettere a disposizione della struttura commissariale le risorse necessarie per ultimare la posa delle barriere”. La mancata conclusione della barriera ha spinto la Regione a rinviare a domenica 2 ottobre il via alla caccia al cinghiale negli Atc AL3 e AL4, che fanno riferimento alla fascia appenninica dall’Acquese al Tortonese. Nel resto della Provincia si spara dal 18 settembre. La decisione è stata presa su richieste degli Atc per non creare confusione con i piani di abbattimento dei cinghiali previsti per contenere la Psa nella zona infetta e nelle aree limitrofe. Ad agosto la Regione aveva autorizzato la caccia al cinghiale con al massimo tre cani solo dove la posa della recinzione anti Psa è completata, all’esterno della rete, e la caccia di selezione senza cani all’interno della barriera. Gli Atc hanno però chiesto di prorogare il via alla caccia al cinghiale poiché devono essere terminati del tutto alcuni lotti della barriera.