La Pinacoteca di Voltaggio

La gara d’appalto si è chiusa nel 2024 ma i lavori non sono ancora iniziati nella Pinacoteca di Voltaggio, la seconda per importanza in Piemonte. Con oltre 1 milione di euro arrivati grazie al Terzo valico il Comune intende intervenire negli spazi del primo piano del convento per ricavare una sala conferenze, una foresteria e soprattutto nuovi locali per mettere in mostra altri dipinti.

Nell’estate dello scorso anno la ditta vincitrice della gara, la Csg Costruzioni di Chivasso (Torino) aveva ricevuto dalla prefettura di Torino un’interdittiva antimafia nei confronti dell’impresa, accusata di avere rapporti con la criminalità organizzata e il Comune aveva immediatamente rescisso il contratto. Fino ad allora, oltretutto, il cantiere non era mai partito. Nei mesi successivi i lavori sono stati affidati alla seconda ditta in graduatoria nella gara d’appalto, la Bianchi Costruzioni di Novi Ligure ma i tempi si sono allungati in quanto l’impresa novese doveva concludere il cantiere di Palazzo Gazzolo. E’ stato poi necessario rivedere con il Comune le condizioni dell’appalto in quanto la Bianchi Costruzioni aveva presentato un’offerta con minore ribasso rispetto alla Csg. Da qui l’aumento dei costi.

Ora tutto dovrebbe essere a posto: manca solo il trasloco delle circa 200 opere d’arte in mostra al piano terra. Sarà una lotta contro il tempo: come è emerso nell’ultima seduta del Consiglio comunale, i lavori dovranno finire quest’anno.