Il Consorzio forestale della Val Lemme sarà operativo da gennaio. E’ infatti prevista la convocazione dell’assemblea dei 90 soci e la nomina del nuovi consiglio direttivo.

A fine dicembre del 2021 il consorzio era stato considerato il secondo migliore in Italia su 47 dal ministero delle Politiche agricole: aveva infatti ottenuto 86 punti su 100 e fondi per 155mila euro. Soldi che però, finora, il consorzio non ha potuto utilizzare poichè sarebbe stato necessario accendere delle fidejussioni bancarie, operazione impossibile per carenza di fondi. In questi anni, come spiega a La Stampa il tecnico forestale incaricato, Fabrizio Masarin, i tempi si sono allungati proprio per questo e chi ha lavorato al progetto e alla redazione del Piano di gestione forestale ha anticipato i soldi. Ora, con tutte le carte in regola, il consorzio può chiedere direttamente i soldi al ministero e partire con l’attività, che interesserà 950 ettari di boschi in Alta Val Lemme tra Carrosio, Voltaggio e Fraconalto e che punta a creare reddito con il bosco puntando su paleria e legname per travi, creando posti di lavoro ma operando in maniera sostenibile. Il Consorzio a breve avrà infatti la certificazione Pefc (Programme for the Endorsement of Forest Certification), grazie alla quale sarà garantita la provenienza del legno da boschi dove si opera tenendo conto della salvaguardia dell’ambiente e non solo. i soci del consorzio sono circa 60, compresi i tre Comuni.