Vignole Borbera. “Un dolce per la vita”: una gara di solidarietà a favore dell’Airc

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Il sindaco Giuseppe Teti. insieme al "nonno vigile", immagine dell'edizione precedente.

Torna domenica 5 maggio al centro polifunzionale di Vignole Borbera,Un dolce per la vita”, l’evento nato per raccogliere fondi a favore del’Airc, l’associazione per la ricerca sul cancro. La manifestazione nasce nell’autunno dell’1984, grazie a  quattro amiche, Maria Paola, Iliana, Claudia e Maria Pia, che hanno ripreso l’idea da un articolo, che raccontava di un gruppo di persone, che al termine di un evento decisero di mettere all’incanto, torte e focacce non consumate, per donare il ricavato in beneficenza, decisero così di ripetere l’esperienza proponendo  ai vignolesi e non solo, di regalare una torta da vendere, per destinarne  il ricavato ad una associazione benefica. La scelta cadde sull’associazione italiana per la ricerca sul cancro.

Maria Paola Parodi Cabella, che all’epoca era consigliere comunale con delega alla Cultura e all’Assistenza, si occupò dei permessi necessari all’organizzazione del progetto. La prima edizione di “Un dolce per la vita”, si realizzò nella primavera del 1985 e continua a vivere ancor oggi, sostenendo l’Arci di Genova. Nei primi 33 anni la somma versata all’Airc ammonta a circa 240 mila euro.

Questa gara di solidarietà anno dopo anno rinnova quell’atmosfera di partecipazione propria di una comunità che da sempre rivela grande coscienza sociale, e la risposta è sempre generosa; già dal sabato 4 maggio dalle 16 alle 19, e  poi la domenica mattina dalle 7.30 fino alle 9, le persone portano i dolci; chi è capace di fare una torta, la fa, gli altri la comperano e la espongono nel salone dell’edificio polifunzionale, che per l’occasione si trasforma in una grande pasticceria.

Per disposizione di legge sull’involucro dei dolci devono essere indicati gli ingredienti. La vendita inizia la domenica mattina dalle  9 e si protrae fino ad esaurimento.