A Gavi da anni i cittadini si lamentano perché il Forte non viene più illuminato dal Polo museale del Piemonte per ragioni economiche ma da qualche giorno anche altri monumenti in Val Lemme sono al buio, stavolta per decisione di un Comune. Succede a Voltaggio, dove l’illuminazione artistica del ponte dei Paganini, dei ruderi del castello e della Casa Gotica è stata spenta. L’annuncio è arrivato dall’amministrazione comunale con una comunicazione postata sul web: “Spegnimento luci. In via sperimentale, spegnendo le luci dell’albero di Natale, abbiamo deciso di spegnere i fari che illuminano i nostri monumenti al fine di ridurre il consumo energetico e l’inquinamento luminoso. Verranno riaccesi a Pasqua”. Nell’occasione, è stata spenta anche l’illuminazione nella zona del campo sportivo. Diversi cittadini, a detta degli amministratori comunali, hanno proposto lo spegnimento in questa stagione in attesa della nuova stagione turistica o quanto meno della primavera. Nel periodo indicato il Comune potrà comprendere quale sarà il risparmio per le casse comunali e quindi decidere cosa fare in futuro ma già adesso il Comune pensa di ottenere un risparmio di 100-200 euro, come è stato scritto su Fb.

La Casa Gotica illuminata

Il fatto è che le luci artistiche volute dalla precedente amministrazione erano state installate con costi ridotti: il progetto era stato redatto dall’assessore Mauro Di Benedetto e i lavori eseguiti in gran parte in economia dal Comune e, soprattutto, l’intervento aveva reso ancora più affascinante il borgo dell’alta Val Lemme e ora vederlo al buio, almeno riguardo ai suoi monumenti principali, ha fatto storcere il naso a molti. Sempre sul web, l’opposizione ha colto la palla al balzo: “Le motivazioni mosse a giustificazione di questa scelta appaiono risibili. Si conta di risparmiare ben 100/200 euro? Perbacco! Siamo alla canna del gas? Abbassando di un solo grado la temperatura dei locali della casa comunale non solo si risparmierebbe di più, ma si avrebbero anche vantaggi in termini di minore inquinamento (altro che inquinamento luminoso!)”.
Dal Comune si dicono disponibili ad accogliere tutti i suggerimenti: “Nessuna posizione ideologica. Puntiamo a coniugare il risparmio all’estetica. Restiamo aperti a tutte le proposte”.

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