A Cabella Ligure per sostenere i nostri “angeli del fuoco”

Sabato 26 agosto, al Palavittoria cena e dimostrazione per il Corpo Aib Val Borbera

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Un mezzo dell'Aib Piemonte

La Val Borbera non smette di bruciare. Colpa della siccità certo, ma se come continuano ad affermare i vigili del fuoco, l’auto combustione si verifica in situazioni più uniche che rare, c’è allora da chiedersi se questi “incidenti” siano voluti. Sono in tanti a sospettarlo. A coadiuvare i nostri “pompieri” ci sono i volontari del Corpo Antincendio boschivo, più semplicemente Aib. Ora anche la Val Borbera ha il suo Aib, un gruppo di volontari, sette già formati, per la precisione, che sono autorizzati ad intervenire nello spegnimento di incendi che si sviluppano nei boschi, perché nessuno può operare in una situazione così pericolosa se non ha conseguito un’abilitazione.

Volontario Aib

Sono volontari, abbiamo detto e, se è vero che ricevono dalla Regione Piemonte l’abbigliamento necessario per affrontare le fiamme, compreso di scarpe ignifughe, è altrettanto vero, che il resto delle  attrezzature  devono acquistarle da sé. Ecco che la pro loco di Cabella, ha organizzato una serata a sostegno dell’Aib Val Borbera, che si terrà  sabato 26 agosto, al Palavittoria alle ore 19.30. Nel corso di un breve incontro i volontari spiegheranno cos’è Aib, parleranno del mondo dell’antincendio e della prevenzione; spiegheranno l’uso delle protezioni individuali, che vanno dagli occhiali, ai pantaloni anti taglio, per chi usa la motosega, e per chi va nel fuoco, la tuta ignifuga e le mascherine antifumo.

Al termine dell’incontro, più o meno  alle 20, per tutti una “pastasciutta infuocata” al peperoncino, ma anche al semplice pomodoro per i palati più raffinati.

Il resto della serata è invece dedicato ai bambini e ai ragazzi. Terminata la cena, si va tutti nel parcheggio, per una dimostrazione reale, dove sarà simulato un intervento  per spiegare la pericolosità del fuoco attraverso il gioco e dove si potrà vedere da vicino tutto ciò che è necessario per spegnere un incendio.

Qui infatti, i ragazzi potranno partecipare attivamente ad un’azione di spegnimento, ma prima dovranno indossare caschetto e giacca ignifuga, che sarà fornita dal Corpo Aib, dovranno poi rispondere alla chiamata via radio, arriveranno i mezzi  di terra: il camion con la torre fari, i moduli e le auto di Aib. Sarà acceso un falò, e gli “angeli del fuoco” in erba, dovranno intervenire sul fronte dell’incendio per spegnerlo con le lance. Un gioco, certo, ma che probabilmente ricorderanno per la vita.