“A chi giova l’abbandono della Cantina di montagna di Lerma?”

I consiglieri di minoranza dell'Unione montana dal Tobbio al Colma chiedono una discussione in Consiglio sulle condizioni della struttura costata 1 milione di euro

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La cantina di Lerma: resta chiusa e in abbandono.

A chi giova l’abbandono della Cantina di montagna di Lerma?“: lo chiedono i consiglieri  di Minoranza dell’Unione Montana da Tobbio al Colma, Gloriano Alloisio e Roberto De Marco, al presidente dell’Unione, Simone Pestarino, al quale hanno già richiesto, finora senza successo, la convocazione di uno specifico Consiglio per discutere della grave situazione di stallo in cui si trova l’attività amministrativa dell’ente.

La cantina, ricordano insieme ad Alessandro Figus, consigliere di minoranza a Belforte Monferrato, “è da tempo abbandonata al degrado e svuotata di tutte le attrezzature, dopo il fallimento della società che ne gestiva l’attività.
Per meglio comprendere i fatti riassumiamo brevemente le varie fasi, in base ai documenti di cui siamo in possesso:
– nell’aprile 2023 viene fatto l’ Avviso pubblico per manifestazione di interesse per
l’affidamento della gestione dell’immobile denominato Centro di vinificazione sito nel
Comune di Lerma con scadenza della presentazione delle domande entro le ore
12 del giorno 3 maggio 2023. L’avviso ha prodotto una sola manifestazione di
interesse da parte di un imprenditore locale.
– in data 30 agosto 2023 la Giunta dell’Unione Montana ha deliberato la nomina della
commissione per l’affidamento dell’immobile denominato Cantina di Montagna (atto reso immediatamente esecutivo ma pubblicato all’albo pretorio dell’Unione solo in data 21 maggio 2024);
– in data 12 marzo 2024 la Giunta dell’Unione ha deliberato la “Proposta di contratto” per
l’affidamento del centro di Vinificazione in Comune di Lerma in Favore dell’unico
richiedente. Solo che il testo di quest’ultimo provvedimento riporta come oggetto “Proposta di contratto” ma delibera però l’approvazione di uno “Schema di concessione d’uso per la gestione dell’immobile denominato Centro di Vinificazione Collettiva sito in Località Bonelle” e prevede di trasmettere la proposta pervenuta dal partecipante alla Commissione appositamente istituita”.
Come si può ben comprendere, sostengono, “una situazione questa che ha aspetti che devono assolutamente essere chiariti, per questo abbiamo avanzato la richiesta di discuterne in Consiglio. Troppo importante è il valore della struttura costruita con soldi pubblici e orientata ad attività di supporto all’agricoltura, ma anche per consentire un turismo sostenibile, il commercio di prodotti locali tipici ed eventuale ristorazione e recettività qualificata, per non avere l’attenzione dovuta. Tutto questo, peraltro, nel silenzio più assoluto delle Amministrazioni comunali ma anche delle forze politiche presenti sul territorio. I cittadini dell’intera Comunità dell’Unione Montana hanno bisogno di sapere come mai da anni una struttura così importante per lo sviluppo del nostro territorio continua ad essere lasciata in uno stato di abbandono da zona depressa”.