Perché la Regione non ha ancora nominato il presidente delle Aree protette dell’Appennino Piemontese? E’ la domanda che oggi, 15 luglio, verrà posta alla giunta regionale dal consigliere Pasquale Coluccio (M5s) con un’interrogazione discussa durante il question time.
La vicenda riguarda i quesiti sollevati dai soci dell’Istituto giovanile San Giovanni Bosco, gestore dell’ex asilo di Bosio divenuto sede delle Aree protette dell’Appennino Piemontese dopo la nomina, da parte del presidente della Regione, Alberto Cirio di 5 presidenti di altrettante Aree protette piemontesi, cioè Parchi Reali, Alpi marittime, Monviso, Ossola e Po Piemontese ma non di quello dell’Appennino Piemontese, nonostante l’indicazione unanime il 16 giugno scorso, da parte dei sindaci, del nome di Gianni Repetto, già alla guida del Parco Capanne di Marcarolo tra il 2001 e il 2011. Il timore, espresso anche dal consigliere regionale Domenico Ravetti (Pd), è che la Regione scelga un altro soggetto, magari per appartenenza politica. Un segnale era arrivato il 27 maggio a Torino, quando ai sindaci era stato annunciato che, oltre ai 5 candidati del territorio, tutti noti, c’erano altri 4 nomi, le cui generalità non sono mia state rese note dalla Regione. Il 16 giugno, quando i sindaci si sono riuniti a Bosio per conoscere tutti i candidati, i 4 senza nome però non c’erano. Quel giorno la scelta, come si diceva, è caduta su Repetto ma nelle settimane successive da Torino è calato il silenzio, fino alla nomina dei 5 presidenti. La Regione ha fatto solo sapere che è ancora in corso un confronto politico sulla nomina dei presidenti degli enti ancora da nominare.
Per questo, Coluccio ha chiesto “quali motivazioni abbiano determinato l’assenza di nomina del Presidente e del Consiglio di indirizzo dell’Ente di gestione delle Aree
Protette dell’Appennino Piemontese e quali tempi la Giunta preveda per completare tale procedura?“. Una questione che riguarda anche la Val Borbera con il Parco regionale dell’Alta Val Borbera.








