Le immagini terribili dei bambini che stanno morendo di fame e l’elenco dei nomi 12 mila minori palestinesi massacrati dall’esercito israeliano dal 7 ottobre 2023 in poi, accanto ai 16 nomi dei giovanissimi israeliani uccisi da Hamas. Maria Di Pietro, attivista di Assopace Palestina, ha testimoniato a Serravalle Scrivia su cosa sta accadendo ormai da quasi due anni a Gaza, ormai l’inferno in terra, a causa dei sionisti di estrema destra al governo di Israele. Una serata, quella organizzata da varie associazioni del paese nell’aula magna delle scuole, molto partecipata, con tante domande rivolte alla relatrice, che per iniziare ha chiesto a tutti di chiudere gli occhi per un minuto, facendo ascoltare il rumore dei bombardamenti su Gaza, una città che fino al 7 ottobre era una grande prigione a cielo aperto grande come la provincia di Genova ma con 2,5 milioni di abitanti, “ora trasformata in un enorme cimitero, con l’86% degli edifici distrutti, situazione di cui i governi europei sono complici. L’Italia ha venduto armi a Israele per 74 miliardi mentre il cibo a Gaza non arriva. I bambini vengono massacrati e chi sopravvive vede l’orrore intorno a sè tutti i giorni“.

Infatti, ha aggiunto Di Pietro, Israele blocca al confine con l’Egitto gli aiuti e mancano cibo, acqua e medicine: “Negli ospedali i medici amputano gli arti ai bambini feriti senza anestesia. Devono amputare perchè non ci sono gli antobiotici che potrebbero curare le ferite. Sono già 1600 gli operatori sanitari ammazzati e gli ospedali sono bombardati, così gli ambulatori vengono allestiti nelle tende, in mezzo alle tendopoli da 2500 persone, senza igiene, dove i bambini si prendono la scabbia“.
Agli attivisti di Assopace gli abitanti di Gaza chiedono di raccontare al mondo tutto quello che sta accadendo: per i giornalisti stranieri è in sostanza impossibile arrivare in quel luogo e sono già 300 quelli palestinesi uccisi. Il governo israeliano non vuole fare sapere al mondo cosa sta facendo il suo esercito.
“Un bambino di 8 anni stava giocando a palla e una bomba ha uccisi tutti i suoi amici, decapitandoli. Chi di loro sopravvive ha la psiche devastata da quello che ha intorno. Le mamma non hanno più latte per i neonati: provano a sfamarli con il riso pestato ma questo provoca loro mal di pancia e vengono uccisi dalla diarrea”.
Oltre a manifestare e a sostenere iniziative come la Global Sumud Flottilla, cosa possono fare i cittadini? “Per esempio – ha concluso Di Pietro – boicottare i prodotti di Israele e la sua economia di guerra. Sul sito bdsitalia.org sono elencati i prodotti che arrivano dalle colonie in Cisgiordania. Oltre a educare alla pace i nostri figli“.








