Almeno sei mesi di lavori. Sono i tempi comunicati dalla Provincia per il cantiere lungo la strada 160 a Carrosio, ripresi dopo un lungo stop da parte delle ditte incaricate dal Cociv di realizzare l’allargamento della carreggiata verso il Lemme, rivelatosi impossibile verso la collina a causa della presenza di amianto. Amianto che non manca neppure nel nuovo cantiere: il Cociv ha infatti dovuto sottoporre il progetto allo Spresal, il settore dell’Asl che si occupa di sicurezza nei cantieri di lavoro e si dovrà lavorare bagnando continuamente l’area per evitare la dispersione delle fibre killer. Il senso unico alternato regolato dai semafori, attivo da circa un anno, resterà quindi ancora per buona parte del 2020. Non ci sono invece certezze sulla data di riapertura della galleria della Crenna, lungo la provinciale 161, altro cantiere in mano al Cociv. La scorsa settimana la Provincia aveva comunicato il 20 dicembre ma Rfi, pochi giorni dopo, aveva parlato del 17.

L’imbocco della galleria della Crenna

Il sopralluogo di giovedì ha però fatto emergere qualche dubbio. Le imprese Ets di Piacenza e Creuma di Asti hanno ultimato i lavori di allargamento del tunnel e stanno terminando gli interventi sugli imbocchi verso Serravalle e Gavi, compreso lo sbancamento della gabbionata nel tratto finale di salita Crenna, il percorso alternativo utilizzato dal 2018 e dal 9 dicembre regolato da un semaforo. Il ritardo accumulato per la galleria è stato di oltre due mesi. Rfi fa sapere che senz’altro l’apertura sarà entro il 20 dicembre ma a oggi una data certa non c’è, così come non ci sarà una cerimonia, a quanto pare richiesta da Rfi e Cociv ma osteggiata dalla Provincia per via delle generali condizioni del territorio dopo le due alluvioni, tra sfollati e strade interrotte, fra cui, per restare in Val Lemme, la 158 della Lomellina tra Gavi e Novi Ligure.

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