La casa di riposo di Gavi è chiusa da quasi un anno ma finora non c’è una prospettiva concreta di riapertura, nonostante gli annunci.
La Rsa di via Ospedale, proprietà dell’Asl, ha cessato l’attività dal 1° gennaio 2025: il gestore, la Codess Sociale di Padova non intendeva farsi carico della spesa di 200 mila necessaria per mettere in regola la struttura dal punto di vista della sicurezza anti incendio. Una spesa tutt’altro che ingente per le casse della Regione da cui dipende l’Asl, che avrebbe lasciato i 35 ospiti anziani a Gavi, da allora trasferiti altrove, e conservato 35 posti di lavoro.
A luglio, in un incontro con il Comune, l’azienda sanitaria provinciale aveva ribadito la sua volontà di riaprire la casa di riposo, attiva da secoli, prima come ospedale. Anche perché si sono fatte avanti due società pronte a gestirla. La prima, la Clinica Montallegro di Genova, addirittura da inizio anno. Tutto resta però fermo. Per questo, martedì l’argomento sarà discusso in Consiglio regionale grazie a una nuova interrogazione presentata dal consigliere Pasquale Coluccio (5 Stelle), con la quale chiede alla Regione “se vi siano novità rispetto agli approfondimenti richiesti dai privati o se la Regione Piemonte intenda attivarsi, in accordo con l’Asl Al, per approvare un piano concreto e finanziato di riapertura della Casa di riposo di Gavi, che preveda: l’individuazione di risorse per gli adeguamenti antincendio e strutturali, l’avvio di una procedura per l’affidamento della gestione e la definizione di un cronoprogramma esecutivo per il ripristino dell’attività entro i prossimi mesi“.
L’Asl, secondo quanto riporta La Stampa, fa sapere che le due proposte di manifestazione di interesse per la gestione della Rsa sarebbero molto generiche e senza un piano economico e finanziario. L’azienda sanitaria avrebbe quindi chiesto di integrare i documenti poichè, senza una proposta completa, sarà impossibile fare valutazioni”.








