Un consistente abbattimento di alberi e strade scavate nei prati dove crescono le orchidee: lo scenario che è comparso davanti agli occhi dei volontari del centro di inanellamento per le catture, lungo lo Scrivia, a Cassano Spinola, raggiungibile da località Guacciorna, non è stato dei migliori. In un’area protetta dall’Europa, anni fa, con l’istituzione del sito di importanza comunitaria (sic) Greto dello Scrivia, ruspe, trattori e altri mezzi simili hanno devastato la zona. Gli autori dello scempio avevano vinto un bando regionale per il taglio degli alberi lungo lo Scrivia ma, essendo in area protetta, dovevano, tra l’altro, rispettare i prati e le aree tutelate in base alla valutazione di incidenza redatta come prevede a legge per interventi del genere all’interno di un sic.

Invece, dalle foto pubblicate dagli stessi volontari su Facebook, emerge che i lavori hanno causato ferite pesanti che difficilmente potranno essere rimarginate.

I mezzi hanno scavato nel fango strade profonde quasi mezzo metro, accatastato il legname sui prati, tagliato alberi in salute, secondo la testimonianza dei volontari, gli stessi  che hanno avvertito la Provincia, ente gestore del sic,  ora è accusata di non aver eseguito i dovuti controlli sull’andamento dei lavori. Il personale, pochi giorni fa, è intervenuto con i carabinieri forestali, fermando le operazioni. Gli autori dello scempio rischiano una denuncia penale. La zona è protetta per le orchidee ma anche per alcuni tipi di farfalle a rischio estinzione e rari coleotteri. Inoltre lungo lo Scrivia vivono molte specie animali, dal lupo alla volpe, dall’istrice ai caprioli, oltre a cinghiali, tassi e cervi, questo ha consentito a tanti studenti di redigere le loro tesi di laurea di carattere ambientale poiché. Le aree devastate dovranno essere ripristinate, in base quanto disposto dalla Provincia, ma c’è da chiedersi se sarà davvero possibile

 

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