Con Di Gavi in Gavi il paese “invaso” ma con un solo vigile in servizio.

Previste migliaia di persone per l’ultima giornata del festival con Antonella Clerici. L’opposizione: “Impossibile far rispettare l’ordinanza che vieta il vino in bottiglie e bicchieri di vetro”. Albano: “Confidiamo nella collaborazione dei gestori degli locali”.

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Oggi Gavi sarà invasa da migliaia di persone per la giornata finale del Di Gavi in Gavi festival, organizzato dal Consorzio tutela del Gavi. L’ospite d’onore, Antonella Clerici, arriverà intorno alle 15,30 ma già dal mattino, alle 10,30 e fino alle 13, nelle corti del centro storico si potranno degustare le etichette dei produttori del Gavi docg in abbinamento alla focaccia di Gavi. Per tutto il giorno, invece, il turista potrà seguire il Percorso del gusto con le 14 tappe nei locali pubblici che proporranno i piatti della tradizione locale. Nelle corti si potrà degustare anche il Gavi invecchiato, una delle grandi novità del festival, e i vini dei produttori bio. La Clerici, dopo un incontro con i giornalisti in municipio, farà un tour fra le corti per assaggiare i piatti preparati dalle pro loco degli undici Comuni della denominazione, abbinati ovviamente al Gavi docg. Con i volontari degli Amici del Forte si potranno visitare le chiese e il mulino del Neirone, risalente all’800, l’unico in Val Lemme ancora azionato ad acqua. La giornata si chiuderà nelle cantine delle aziende del Gavi che hanno aderito a I calici e le stelle: tutte proporranno fino a tarda notte cene con musica e tanti eventi.

Antonella Clerici

Visto il grande afflusso di pubblico, lo scorso anno calcolato in 12 mila persone, il Comune ha emanato un’ordinanza che vieta ai locali pubblici di vendere vino in bottiglia e bicchieri di vetro. Potranno essere utilizzati solo bicchieri monouso. Spiega il vicesindaco Nicoletta Albano: “L’ordinanza ci è stata chiesta nel corso della riunione operativa svoltasi in Prefettura. E’ la prima volta che ci viene chiesta ed è stata motivata dalle criticità dello scorso anno”. Nel 2018 secondo il Comune ci sarebbero state non poche persone ubriache che avrebbero creato problemi, tesi smentita dal Consorzio che ha comunque previsto per quest’anno, per esempio, le prenotazioni on line per accedere alle corti per evitare resse. Il gruppo di minoranza, con il consigliere Giulia Felis, evidenzia però che “l’ordinanza, più che corretta, rischia di non poter essere fatta rispettare poiché il Comune oggi avrà in servizio solo un vigile a fronte di migliaia di persone previste nel centro storico”. Albano replica: “Per la vigilanza in termini generali, abbiamo ottenuto il supporto dell’Associazione Carabinieri in congedo, ma il successo dell’applicazione di un’ordinanza di questo genere dipende dalla collaborazione dei gestori degli esercizi non tanto dal numero dei vigili”.