Livelli di inquinamento oltre le soglie. Il quadro delineato dall’Arpa per l’ex Ecolibarna, a Serravalle Scrivia, è fosco se si pensa che la bonifica, attesa da decenni, è ferma dal 2022 solo perché, secondo la Provincia, la Regione ha liquidato in ritardo i 2,9 milioni di euro necessari a proseguire gli interventi, restituiti al mittente. Mentre i lavori sono fermi, l’Arpa ha proseguito il monitoraggio della falda superficiale in quattro tra piezometri e pozzi, interni ed esterni all’area dove fino al 1985 c’era un’attività di deposito e il trattamento di oli minerali, combustibili e rifiuti speciali che ha inquinati il terreno e le acque sotterranee. Secondo quanto riporta La Stampa, il monitoraggio dell’Arpa “evidenzia criticità costanti e persistenti in tutti i punti analizzati”. Gli inquinanti che superano le concentrazioni soglia di contaminazione sono ferro e manganese per migliaia di microgrammi/litro e il dicloropropano con valori anche di 10 volte superiori ai valori soglia. Inoltre, il benzene ha mostrato concentrazioni non conformi in un punto di rilevazione in modo persistente e il tetracloroetilene, con valori oscillanti. Infine, il vinile cloruro, anch’esso con valori oltre la soglia poi tornati nella norma. Le sostanze rischiano di finire nello Scrivia attraverso il rio Negraro se la bonifica non sarà completata. Per questo, oggi, 16 dicembre, in Consiglio regionale sarà discussa un’interrogazione presentata dal consigliere di opposizione Pasquale Coluccio (M5s), nella quale si chiede, tra l’altro, alla giunta regionale, chiarimenti “sulle responsabilità amministrative e procedurali che hanno impedito il trasferimento in tempi congrui alla Provincia di Alessandria dei circa 2,9 milioni di euro già liquidati dalla Regione nel 2023”. Inoltre, Coluccio vuole sapere “quali iniziative urgenti intenda assumere la Giunta per rinnovare l’Accordo di Programma, riprogrammare gli interventi e garantire risorse certe e tempi definiti per la ripresa e il completamento della bonifica del SIN ex Ecolibarna, a tutela della salute pubblica e dell’ambiente”.








