Appennino Futuro Remoto fa tappa a Daglio di Carrega Ligure, in alta Val Borbera. L’appuntamento è sabato 16 agosto alle 16.30 con “Favole, gighe e pizziche”; il luogo scelto è il museo “Il tempo ritrovato”, un antico seccatoio per castagne “U seccatoiu du Luigin” che Giorgio Macchello ha trasformato in un museo, dove sono raccolte riviste, fotografie, oggetti e utensili la vita quotidiana dagli anni ’50, già oggetto di interesse della trasmissione Geo e Geo su Rai3.
La giornata inizierà per i più piccoli, e non solo, con Ombretta Zaglio di Teatro del Rimbalzo che presenterà uno spettacolo ispirato alla celebre raccolta delle Fiabe Italiane di Italo Calvino, racconta del tempo che fu con un fascino contemporaneo. Le più belle e antiche fiabe della tradizione italiana andranno in scena: Come farsi amare da una rana? Perché è meglio, a volte, non schiacciare una biscia e starla invece ad ascoltare? I gesti e la voce dei protagonisti di un mondo fantastico e prosaico, re dubbiosi e villici astuti, animali parlanti e tesori nascosti prenderanno vita dalle 17 nel prato del frutteto.
Dalle 17,30, il pubblico raggiungerà la sala del ballo “Il Frutteto” dopo una passeggiata musicale al suono di piffero e fisarmonica di Fabrizio Ferrari e Fabio Paveto e con i ritmi incalzanti di pizziche e tarantelle con La Paranza del Geco capitanata da Simone Campa: voce, flauti armonici e flauti doppi, marranzano, chitarra battente, organetto, tamburi a cornice tradizionali; Simone Moccia: voce, chitarra classica, tamburi a cornice tradizionali; Sara Capelli: ballo, castagnette; Rosa Polieri: ballo, castagnette. Fondata a Torino nel 1999 dal polistrumentista, ricercatore e attuale direttore artistico della compagnia Simone Campa, la Paranza del Geco è oggi punto di riferimento nazionale nel panorama della musica di tradizione, con oltre mille concerti all’attivo in più di 25 anni di attività.








