Fera riduce e sposta le torri eoliche tra Voltaggio e Isola del Cantone

Meno aerogeneratori in vista della valutazione di impatto ambientale decisa dalla Regione Liguria. In Val Lemme due aree di stoccaggio dei componenti

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Il crinale appenninico tra Isola del Cantone e Voltaggio.

In vista della valutazione di impatto ambientale disposta dalla Regione Liguria, Fera riduce il numero delle torri eoliche previste sull’Appennino a Isola del Cantone (Genova), al confine con Voltaggio. Con il progetto “Isola del vento” la società di Milano intendeva installare 6 aerogeneratori alti 180 metri, per una potenza totale di 27 MegaWatt, in aggiunta ai 4 già autorizzati in passato nell’ambito del progetto Popein ma non ancora installati. Un intervento che ha visto l’opposizione del Comune di Isola del Cantone e di varie associazioni e comitati per una lunga serie di motivi, tra cui il pesante impatto dell’impianto industriale sui volatili e sul paesaggio. Inoltre, l’ente e i cittadini hanno sottolineato la continuità con il progetto già autorizzato, per cui gli effetti dell’incremento degli aerogeneratori andrebbero considerati insieme.

La Regione Liguria, pur non approvando direttamente il progetto “Isola del vento” e sottoponendolo alla valutazione di impatto ambientale, ha però rigettato questa osservazione, che puntava a far emergere la volontà di Fera di evitare di sottoporre il progetto alla valutazione del ministero dell’Ambiente, necessaria se le 4 torri già autorizzate e quelle proposte successivamente fossero considerate un unicum.

Fera, nella relazione inviata alla Regione, ricorda di aver “accolto positivamente le osservazioni ricevute” e propone la riduzione delle torri e il lo spostamento parziale per “migliorare l’inserimento del progetto nel territorio” e “ridurre l’impatto ambientale e paesaggistico”. La nuova versione interesserebbe 2 chilometri di crinale a un’altitudine di circa 700 metri.

Per trasportare i componenti delle torri in località Pinceto resta confermato il passaggio da Voltaggio, lungo la strada Alpe-Banchetta, già autorizzato sin da 2021 dal Comune e dalla Commissione Locale per il paesaggio dell’Unione dei Comuni della Val Lemme, oltre che dalla Soprintendenza nell’ambito del progetto Popein.

Per il trasbordo dei componenti sono state scelte due diverse aree, un in località
Valle a Gavi, utilizza per lo stoccaggio temporaneo delle pale, l’altra poco dopo il centro abitato di Voltaggio, lungo la strada 160, per il deposito dei componenti delle torri.

La Fera propone al territorio compensazioni come la la manutenzione di sentieri escursionistici, acquisto di giochi per bimbi, attrezzature sportive, piantumazioni ma anche rimozione e smaltimento di coperture in amianto e installazione di pannelli solari.