
Il primo passo concreto per la costruzione della circonvallazione è stato fatto ieri, 11 dicembre, nel municipio di Gavi, con la firma della convenzione tra la Provincia e il ministero delle Infrastrutture per la progettazione della nuova strada. A sottoscrivere il documento sono stati due dirigenti, Paolo Platania per l’amministrazione provinciale, e Domenico Innaccone per il ministero ma dietro c’è stato il lavoro politico avviato dall’amministrazione comunale e arrivato fino a Roma passando per la Regione e la Provincia che ha portato a ottenere 5 milioni di euro, dei quali 2 milioni disponibili da quest’anno e 3 milioni dal 2026. Ora la Provincia, che seguirà tutto l’iter, potrà avviare la redazione del bando di gara per assegnare la progettazione, per la quale sarà necessario circa un anno di tempo. Chiusa questa fase, gli enti cercheranno i soldi per costruire la strada che dalla provinciale per Serravalle sbucherà di fronte alla sede del Consorzio tutela del Gavi grazie a un tunnel sotto il Forte. Il presidente della Provincia, Luigi Benzi, ha parlato di “tempi stretti per la progettazione”.
“L’obiettivo – ha detto il sindaco, Carlo Massa – è ridurre il traffico, in particolare quello pesante, nel centro storico per riuscire a valorizzare il paese dal punto di vista turistico e architettonico“. Massa ha mostrato le tante barriere danneggiate da tir e trattori che, nonostante i divieti, continuano a percorrere via Mameli.
Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera, è stato il primo firmatario dell’emendamento che ha permesso al ministero di stanziare i fondi: “Avevo preso questo impegno un anno fa con il sindaco Massa, e attraverso il primo cittadino, con tutti i cittadini di Gavi: sono lieto che oggi quel percorso sia iniziato, e auguro agli amministratori del Comune e della Provincia buon lavoro”.
Alla cerimonia nella sala consiliare era presenti anche Calogero Mauceri, Capo Dipartimento per le Opere Pubbliche e le Politiche Abitative del Ministero, l’assessore regionale Enrico Bussalino, consiglieri regionali e provinciali, molti sindaci della Val Lemme e della Valle Scrivia e tanti cittadini.








