Un'immagine dell'ex Ecolibarna

Nel 2022 il Comune di Serravalle Scrivia aveva annunciato lo stanziamento, da parte della Regione, di 2,9 milioni di euro per proseguire la bonifica dell’ex Ecolibarna, il sito di interesse nazionale inquinato (Sin) dai veleni sotterrati nei decenni scorsi durante l’attività della Gastaldi Oli Lubrificanti, un pericolo per l’ambiente e la popolazione. L’area considerata si estende per 70 ettari dalla ferrovia Torino-Genova allo Scrivia.

Nello stesso anno, sempre l’amministrazione comunale aveva reso nota la bonifica dei bidoni ed era stato abbattuto un fabbricato. Attività che, come le precedenti avviate a partire dal 2003, sono in capo alla Provincia, ente che l’anno prima aveva denunciato la carenza di fondi: per proseguire la bonifica servivano in totale circa 8 milioni di euro, secondo l’accordo di programma tra Comune, Regione, Provincia e ministero dell’Ambiente sottoscritto nel 2015. Così, nel 2022 la Regione aveva stanziato i 2,9 milioni ma, emerge adesso, solo sulla carta. Infatti, secondo una determina della Provincia, la Regione aveva emanato l’atto di liquidazione della somma nel 2023 mai soldi sono entrati nella disponibilità dell’amministrazione provinciale tre mesi fa. La Provincia ha preferito restituire i 2,9 milioni poiché l’accordo di programma è scaduto e deve essere rinnovato e devono essere riprogrammati gli interventi. In sostanza, da tre anni la bonifica sembra essere rimasta al palo. Con i 2,9 milioni si intendeva intervenire sul rio Negraro e con gli altri soldi previsti nell’accordo e finora neppure stanziati, si punta allo smaltimento delle terre inquinate e a bonificare il Fabbricone, la località inserita nel Sin dove i pozzi non sono utilizzabili.

Le acque sotterranee nell’area sono contaminate da solventi clorurati, composti aromatici, metalli ed idrocarburi. E’ stato attivato da anni un sistema di pompaggio che capta le acque e le invia allo smaltimento.