Gavi dedica il teatro civico al Maestro Angelo Francesco Lavagnino

La cerimonia oggi, 22 novembre, alle 17,30. In serata si celebrano i 25 anni del Festival dedicato al musicista con Rita Pavone.

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Il teatro civico di Gavi da oggi, 22 novembre, sarà dedicato ad Angelo Francesco Lavagnino. Il celebre musicista, nato a Genova nel 1909, ha vissuto in paese ed è morto qui nel 1987, nella sua casa di via Cavalieri di Vittorio Veneto.

La giornata odierna sarà dedicata alla musica e al cinema con la serata in programma nel teatro, tappa del Film Festival “Lavagnino Musica e Cinema”, creata proprio per ricordare il musicista e che quest’anno raggiuge il traguardo delle 25 edizioni.

Si comincia alle 17,30 con la cerimonia di intitolazione, considerata dagli organizzatori della manifestazione “un riconoscimento simbolico e concreto alla figura del compositore, che con le sue partiture per il cinema ha portato nel mondo il nome dell’Italia e di queste colline. L’intitolazione segna un passaggio importante nella storia culturale del paese, confermando il Teatro come casa naturale della musica per immagini”. Sarà scoperta la targa affissa di fronte al teatro con il nome del maestro.

La giornata proseguirà alle 21 con la serata-concerto “Cinema e Televisione. Musicisti dello schermo”, che vede protagonista Rita Pavone, alla quale sarà conferito il Premio Lavagnino Cinema e TV 2025. Nel corso della serata saranno proiettate sul grande schermo le sequenze vincitrici del Concorso Internazionale di Composizione di Musica per Immagini Lavagnino 2025, a testimonianza della vitalità creativa di una nuova generazione di musicisti. L’accompagnamento musicale sarà affidato ai Solisti dell’Orchestra Classica di Alessandria, che interpreteranno pagine legate al repertorio per cinema e televisione.

“Il fatto – dice Francesca Regoli, assessore comunale alla Cultura – che il Festival ci sia da cosi tanti anni giustifica l’affetto del pubblico e la fedeltà verso un evento che riconosce nel maestro Lavagnino la sua grande personalità. In un’epoca caratterizzata dai social come quella attuale certamente avrebbe avuto molto più richiamo e fama, ma noi preferiamo lasciare un segno che rimanga nel tempo e l’intitolazione del teatro, che per Gavi è emblema di tante rappresentazioni musicali e culturali, era il minimo che si potesse fare”

“È stato un privilegio accompagnare la crescita di questo Festival negli ultimi venticinque anni – commenta il direttore artistico Luciano Girardengo –. “Ogni edizione è stata l’occasione per ricordare quanto fosse moderno lo sguardo del Maestro e quanto la sua musica continui a parlarci oggi. Con questa celebrazione non onoriamo soltanto un grande compositore, ma anche una tradizione musicale che appartiene a questo territorio e alle persone che lo abitano”.

Il legame tra il Festival e il mondo del vino viene ribadito dalle parole del presidente del Consorzio Tutela del Gavi, Maurizio Montobbio: “Da oltre dieci anni il nostro ente sostiene il Festival e l’Orchestra Classica di Alessandria. Essere custodi del territorio in cui produciamo il Gavi Docg significa anche prendersi cura del suo patrimonio artistico e culturale, e il Maestro Angelo Francesco Lavagnino, con le sue opere, ne è un’espressione altissima. Cerchiamo a nostra volta di coltivare bellezza, di cui in questo momento storico c’è sempre più bisogno. Desidero inoltre ringraziare, con grande stima, il sindaco Carlo Massa e l’amministrazione comunale per la decisione di mantenere viva la memoria del grande compositore, così come è già stato fatto per altri illustri concittadini. Un pensiero  particolare di vicinanza e di affetto – conclude – vorrei rivolgerlo alle figlie del Maestro, che con le terre del Gavi e con il nostro vino hanno sempre mantenuto un legame profondo”.