I primi interventi nel corso del torrente Gorzente per la rimozione del fango rilasciato dal cantiere di Iren nella diga Lavagnina sono stati individuati dopo il sopralluogo del 5 febbraio scorso, a seguito del precedente incontro in Provincia. I rappresentanti delle Aree protette dell’Appennino Piemontese e sindaci, insieme al comitato Difesa Gorzente e Piota, hanno valutato la situazione lungo i due corsi d’acqua a valle della diga e ipotizzare un primo intervento urgente in vista della stagione estiva 2026. “L’11 febbraio – spiegano dal comitato – la cartografia degli interventi è stata illustrata, tramite le Aree protette, a IREN, alla presenza della struttura tecnica della Regione Piemonte e della Provincia di Alessandria. IREN ha espresso condivisione sull’approccio adottato e si è riservata di analizzare nel dettaglio le proposte al fine di pervenire in tempi brevi a soluzioni progettuali da sottoporre alle richieste autorizzative necessarie”.
Ecco le località individuate per i primi interventi:
• Lago Mulino – Casaleggio Boiro
• Masino – Lerma
• San Pantaleo – Lerma
• Lago delle Streghe – Lerma
• Lago dell’Acqua Buona – Lerma
• Lago del Mulino – Lerma
• Cravaria – Casaleggio Boiro
Alcune delle località indicate ricadono all’interno del Sito della Rete Natura 2000 “ZSC IT1180026 – Capanne di Marcarolo”, mentre altre ne sono esterne.
“Riteniamo – aggiunge il comitato – che queste proposte rappresentino un primo e necessario ripristino delle originarie condizioni dei torrenti, indispensabile per salvaguardare l’attrattività turistica del territorio da realizzare con urgenza
per poter poi proseguire con il ripopolamento della fauna ittica che al momento è ancora gravemente compromessa. Tali interventi non rappresentano l’azione conclusiva richiesta né cancellano le responsabilità di IREN, ma costituirebbero finalmente un’azione concreta, capace di dimostrare la reale volontà dell’azienda di contribuire al recupero di una delle principali — e in molti casi uniche — fonti di sostentamento per il territorio”.
Gorzente e Piota: individuati 7 punti dove togliere il fango della diga Lavagnina
Le località ricadono in parte all’interno del Sito della Rete Natura 2000 “Capanne di Marcarolo” e sono state indicate dai sindaci, dalle Aree protette e dal comitato. Ora si attendono le autorizzazioni.








