Grave episodio avvenuto la mattina di giovedì 5 febbraio sul treno RV 2113 proveniente da Torino e diretto a Genova. Il convoglio, segnala l’Associazione pendolari novesi, ha avuto un guasto al sistema frenante delle carrozze che ha provocato un principio di incendio in un tunnel fra le località di Mignanego e San Quirico, con fumo tossico che ha invaso le carrozze e ha generato panico nei passeggeri.
Il treno, dopo aver superato Mignanego, ha iniziato a frenare per limitare la velocità in discesa, e l’odore acre di freni “bruciati’, insieme al fumo, ha iniziato a riempire le carrozze.
I testimoni a bordo treno ci hanno riferito, aggiunge l’associazione, che il treno si è arrestato ma la situazione, essendo all’interno di un tunnel, è andata fuori controllo.
I passeggeri allarmati si sono spostati verso la coda del convoglio in modo ordinato, ma il fumo era ormai entrato in tutte le carrozze.
Qualcuno ha chiamato il 112, non riuscendo a ricevere una risposta al primo tentativo in quanto in galleria cadeva la linea.
Dopo 15 minuti circa il treno è ripartito percorrendo qualche decina di metri, per poi fermarsi nuovamente sul viadotto di Campomorone.
C’è stato anche chi ha notato un adesivo risalente all’ultimo Controllo manutentivo datato 2021 (“ci auguriamo che la manutenzione più recente venga registrata in altra maniera” ).
Altri viaggiatori hanno riferito che il treno aveva già avuto dei problemi a Novi Ligure, ma ciononostante, non è stato fermato, continuando a percorrere il suo tragitto con circa mezz’ora di ritardo.
Dopo altri minuti di attesa, il convoglio è ripartito proseguendo la sua discesa verso la stazione di Genova piazza Principe dove è arrivato con circa 45 minuti di ritardo.
Nei giorni successivi è emerso che il treno ha frenato bruscamente poiché un passeggero ha azionato il freno di emergenza, allarmato dalla copiosa produzione di fumo che ha fatto alzare e spostare numerosi passeggeri verso la coda del convoglio.
L’Associazione chiede a Regione Piemonte, committente di questo servizio, di vigilare in maniera tale da assicurare al servizio materiale ferroviario in perfetto stato di manutenzione, che possa garantire uno standard di sicurezza sufficiente per i passeggeri. Un viaggio per andare a lavorare o a studiare non deve trasformarsi in un’avventura quotidiana.








