I pendolari sono appiedati a Novi “L’autista dimentica la fermata”

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Pendolari novesi in assemblea

L’Apn, l’associazione dei pendolari novesi, ha presentato un esposto alla Magistratura contro una presunta interruzione di servizio pubblico.

La scorsa settimana i pendolari diretti a Milano sono rimasti appiedati, perché il bus sostitutivo, Novi – Tortona, non si è presentato come prevede la convenzione stabilita fra Trenord e la ditta di autobus Passera di Bergamo. Il servizio sostitutivo era stato istituito lo scorso anno, per supplire ai cantieri del Terzo valico che per almeno per altri 3 anni, impediranno ai pendolari novesi di utilizzare la normale linea ferroviaria Novi – Pozzolo – Tortona.

“Quello che è accaduto è inaudito – protesta Andrea Pernigotti, presidente dell’Apn -. Dopo una serie di telefonate siamo riusciti a far attendere il treno in partenza da Arquata per Milano, limitando i danni. Ma il problema è soprattutto di principio. Il giorno successivo abbiamo presentato un esposto alla Magistratura, tramite la Compagnia carabinieri di Novi. Non specifichiamo di chi possa essere la colpa, se di Trenord o della ditta Passera. Lo stabilirà il giudice”-.

La ditta Passera, secondo i pendolari, si è già scusata per l’imprevisto, sostenendo che la causa del mancato arrivo dell’autobus, sarebbe da imputare a un nuovo autista che non conosce bene il territorio e avrebbe saltato la fermata di Novi”-.

“Loro rispondono così – prosegue Pernigotti – ma il caso è ugualmente grave, perché se non ci fossimo interessati, decine di pendolari non si sarebbero presentati al lavoro. Per questo, fin dal principio, avevo chiesto che a svolgere il servizio sostitutivo, fosse una ditta locale”-.

L’ evoluzione dell’esposto, insieme ad altri punti, saranno dibattuti venerdì alle 21 nella sala del consiglio comunale.

“Dal 1° agosto – conclude Pernigotti – saranno applicate le tariffe interregionali, ritoccate col nuovo algoritmo indicativamente al ribasso, mentre è ancora accesa la diatriba sul rimborso degli abbonamenti pregressi. In teoria l’applicazione dovrebbe essere retroattiva, ad ottobre del 2017. Pertanto sarebbe necessario effettuare rimborsi, le cui modalità sono ancora in discussione tra Trenitalia, l’assemblea delle regioni e le assemblee dei consumatori. Discuteremo inoltre della possibilità, a settembre, di un cambio di traccia di 2 treni regionali, 2162 e 2163, che non avrebbero più come capolinea Arquata ma sarebbero allungati su Genova. Capolinea superiore potrebbe essere Milano Porta Garibaldi”-.<